Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico
26.08.2012 15:14 di Andrea Baldin
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Tutto pronto...perfino il giuramento di fedeltà ai valori sportivi...ma il Padova è ancora un cantiere sia per alcune assenze, sia perchè il nuovo sistema di gioco improntato da Mister Pea è ancora a livello 'scolastico'.
Padova schierato in 3-5-2 con Pelizzoli in porta, trio di difesa con Feltscher centrale, Legati e Franco in marcatura. I due cursori esterni sono Rispoli a destra e Renzetti a sinistra, centrale di centrocampo De Vitis, interno destro Ze Eduardo, interno sinistro Galli. In avanti la coppia Granoche-Cutolo.
Mister Gautieri del Lanciano risponde contrapponendo un 4-3-3 con Aridità in porta, i quattro dietro sono da destra Aquilanti, Rosania, Scrosta, Mammarella. Centrale nei tre di centrocampo Paghera, a destra Di Cecco a sinistra Volpe. Punta centrale Testardi, largo a destra Falcone e a sinistra Turchi.
L'intento del Lanciano è di tener bassi i due esterni del Padova contrapponendo due ali molto larghe e avanzate, e nella fase iniziale vi riesce molto bene.
Il Padova cerca l'accerchiamento ma la manovra è fatta di troppi tocchi e non si punge. La fase finale del primo tempo è la migliore della partita per la squadra patavina che oltre al gol crea altre due occasioni ed ha la possibilità di chiudere con Ze Eduardo (migliore in campo) che ruba palla a metà campo penetra verticalmente fino al portiere ma gli tira addosso.
A mio avviso non rientriamo in campo con il piglio giusto e al 57' circa regaliamo una punizione al limite che ci costa cara. Il Lanciano capisce che può strappare il pari e si arrocca, il Padova probabilmente non ha ancora le energie per 90' e nonostante i tre cambi non riesce a trovare il colpo risolutore. La partita diventa piuttosto bruttina e solo un rigore dubbio non concesso su uno 'sfondamento' di Babacar poteva risolverla.
Il Lanciano ha preparato la partita al meglio: sapeva del modulo adottato da Pea, sapeva che tutti gli uomini si portano sotto la linea della palla nella fase difensiva cercando di sfruttare un errore per ripartire e far male, ci hanno aspettato bassi fintando l'ingresso da un lato e magari cambiando gioco sul versante opposto. Il Padova ora come ora non ha forza d'urto per scardinare squadre arroccate così: doveva sperare di sfruttare al meglio quelle 4-5 occasioni capitate.
Il modulo nelle posizioni in campo dei suoi uomini c'è, bisogna lavorare molto sulla spinta dei due esterni e sulle penetrazioni dei due mezzi di centrocampo in collaborazione con le due punte.
Nella fase difensiva se abbassiamo i due esterni e passiamo a 5 sembriamo sufficientemente coperti, ma il ritmo è ancora troppo basso per i capovolgimenti di fronte.
Mister Pea in sala stampa si dimostra doddisfatto puntualizzando due cose: il Padova ha fatto non uno ma due passi avanti e che questi giovani daranno soddisfazioni!
Le nostre pagelle, al termine del campionato, ai giocatori, allo staff tecnico e al presidente:
Anania 6,5: Arriva per sostituire Pelizzoli in un clima di scetticismo generale. Conquista la fiducia di pubblico e allenatore, fino al momento in cui i dirigenti gli preferisco...