Atletica, Yusneysi Santiusti torna a casa: “Il Colbachini è sempre stato il mio stadio”

Atletica, Yusneysi Santiusti torna a casa: “Il Colbachini è sempre stato il mio stadio”

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Yusneysi Santiusti torna a casa. Dal 2017 la forte ottocentista italo-cubana, che ad agosto ha coronato il suo sogno sportivo indossando la maglia della nazionale azzurra ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, vestirà nuovamente i colori gialloblù della società che l’ha lanciata nell’atletica che conta: Assindustria Sport Padova.

«Ma, in fondo, è come se non me ne fossi mai andata» racconta la stessa Yusneysi, che in questi giorni si trova a Cuba, dove resterà assieme alla sua famiglia d’origine sino a fine novembre. «A Padova ho le mie radici italiane e i miei amici, e ho sempre continuato ad allenarmi allo Stadio Colbachini. Con Assindustria Sport, poi, sono legata da un rapporto strettissimo, perché fu proprio Giampaolo Urlando (responsabile tecnico del Meeting internazionale “Città di Padova” e della Padova Marathon) il primo a credere in me. E così, quando il direttore tecnico Fabio De Gaspari e il presidente Leopoldo Destro mi hanno proposto di tornare, non ho impiegato troppo tempo a decidere. Anche perché i miei anni migliori da atleta li ho vissuti proprio nelle file di Assindustria Sport».

«Oggi sono lieta di mettermi a disposizione della rinnovata squadra gialloblù, che, secondo me, ha i mezzi per puntare alla prossima Finale Argento nazionale» prosegue l’ottocentista azzurra. «Sul piano personale, punto a tornare sui tempi delle mie stagioni migliori e a confermarmi in nazionale, partecipando ai Mondiali del 2017 a Londra, dove non voglio essere una semplice comparsa».

Yusneysi ha iniziato a praticare l’atletica leggera a 12 anni, quindi è passata alla scuola cubana di avviamento allo sport (Eide) seguita da Hiram Lamadrid e Orlando Viera. Nel 2002 ha partecipato ai Mondiali juniores, mentre a 19 anni è arrivata a correre in 2’00”92 sugli 800 metri. Si è trasferita in Sardegna nel 2007 in seguito al matrimonio con un italiano, finito in fretta, e dal 2008 abita a Padova.

«Nel biennio 2011/2012 sono scesa sotto i due minuti per otto volte, salendo così alla ribalta internazionale, ma senza poter ottenere la cittadinanza italiana. E’ stato un periodo difficile per me, in cui ha anche pensato di smettere con l’attività agonistica. La nascita di mio figlio Abelardo, nel 2013, mi ha dato la carica per ricominciare e tornare in pista, anche se la svolta c’è stata con l’ottenimento della cittadinanza italiana, il 31 dicembre 2015. Ho così finalmente avuto la possibilità di gareggiare per la nazionale azzurra e partecipare ai Giochi Olimpici di Rio. E ora non voglio fermarmi più».

Parole che non possono che fare piacere al presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Abbiamo fortemente voluto riportare Yusneysi nella nostra squadra» afferma il numero uno della società gialloblù. «Non solo perché le siamo legati, ma anche perché crediamo possa rappresentare una figura di riferimento per le nostre ragazze, con cui siamo ripartiti nella scorsa stagione. La sua esperienza sarà a disposizione di un gruppo giovane e rinnovato. Credo che Yusneysi possa essere per la squadra femminile un po’ quello che Ruggero Pertile è per quella maschile: un esempio di come la passione, la determinazione e la capacità di credere ai propri sogni possano consentire di arrivare lontano».

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