Basket, la Reyer è più forte: finito il sogno scudetto delle Lupe

Basket, la Reyer è più forte: finito il sogno scudetto delle Lupe

Le padovane guidate da coach Abignente si arrendono, ma escono dagli spareggi a testa alta

Alzi la mano chi, sotto di 9 e con due minuti da giocare, alla tripla di una commovente Pascalau e al canestro ravvicinato di Gianolla non ha creduto nell’impresa. Il sogno pareva lì, a 5 punti, coccolato da un “Lupe! Lupe!” che ha scaldato il palazzetto di San Martino di Lupari come poche volte. Ed invece con la Reyer, orfana a sorpresa di Caterina Dotto (ammalata), per il Fila è arrivata la quarta sconfitta stagionale, la più dolorosa, quella che sancisce la fine della stagione per le giallonere e che nega per il secondo anno di seguito la semifinale scudetto. Gran carattere Fila. La partita si apre con un quasi tiro da tre di Bailey, protagonista assoluta della prima frazione (10 punti per lei). Il primo grattacapo da risolvere per coach Abignente è certamente Ruzickova: la slovena va a rimbalzo, scappa a Fabbri, tira anche da tre. A metà quarto si vede il primo guizzo di talento di Christmas – all’inizio fortemente limitata dalla zona voluta da Abignente – che con un gioco da tre porta la Reyer sull’8-12. Ruzickova dà conferma di esser giocatrice completa insaccando la tripla del 10-15, ma le giallonere ci mettono tre secondi a reagire e dall’altra parte del campo Filippi ne mette un’altra di carattere. Il Fila ha un gioco decisamente più corale di Venezia (a fine quarto le padovane sono avanti per 7 a 1 alla voce assist) e non a caso a dispensare passaggi vincenti ci pensano un po’ tutte, dalla solita Gianolla per Davis (15-15 al 7′) all’insolita Pascalau che si riscopre ispiratrice di canestri, come per quello che vale il 19-18 di Sbrissa. Il bonus premia nel finale l’Umana, con Pan e Bagnara precise ai liberi (21-22) e brave a rispondere con fermezza al canestro di Bailey, che in mezzo all’area diventa Lindsay Vonn e dopo un’ubriacante slalom buca la retina. Si soffre a rimbalzo. Il secondo parziale riprende da dove era finito, con due liberi di Pan (21-24), l’efficace Pascalau e un pure uno scontro che costa l’uscita di Christmas per una botta al gomito e di Sbrissa per il suo terzo fallo in 5′ di gioco. Le Lupe soffrono fin troppo la predominanza a rimbalzo delle orogranata, che però scompensano questa superiorità con uno 0 su 6 consecutivo dalla linea dei tre. Una Pascalau regina del pitturato si mangia Formica e mette il 29-26, annullato dalla tripla di Pan che minuto su minuto diventa sempre più protagonista del match. La tripla di Bailey e di nuovo Pascalau tentano di allungare (36-31) ma una stoppata della stessa romena fischiata forse erroneamente dagli arbitri manda in lunetta Fontenette, che sul finire di quarto insacca anche la tripla del 39-38. La fuga, poi Christmas. Il Fila ci crede e prende coraggio, entrando in campo estremamente determinato. L’entusiasmo di casa si accende soprattutto al canestro di Fabbri e con la bomba del 48-41 di Filippi. Venezia non è però squadra da farsi impressionare e in due azioni ribalta il risultato, merito delle triple di Carangelo (48-44) e Christmas (50-47) che oltre a catturare rimbalzi su rimbalzi ora comincia anche a segnare. La verve di San Martino di Lupari tuttavia resta altissima: lo testimoniano le due azioni offensive di fila con i 24” di attacco e i 5” di possesso fatti scadere all’Umana. Il canestro di Gianolla e la tripla di Bagnara (58-57) fanno partire l’ultimo quarto praticamente con uno 0-0 palla al centro. Un quasi miracolo. Venezia cresce ma non sa come uscirne e l’unica soluzione è dare palla a Christmas. Suoi i due liberi iniziali per il sorpasso (58-59), suoi i canestri del 58-63 e 58-65. Il Fila si rivela fragile e non regge il ritorno lagunare, neppure quando Pascalau fa la voce grossa scippando palla a Carangello e stoppando poi Fontenette. L’Umana raggiunge il bonus e comincia con i provvidenziali viaggi in lunetta. Carangelo e i suoi due liberi valgono il 63-71, mentre l’1 su 2 di Ruzickova garantisce a Venezia il massimo vantaggio (65-74) con 150 secondi da giocare. Pare finita ma le padovane disegnano un mezzo miracolo con la tripla di Pascalau e l’azione dopo con la penetrazione d’esperienza di Gianolla (70-74 a due giri di lancette dalla fine). Un fallo dubbio non fischiato a Bailey e quello invece fischiato immediatamente dopo all’americana soffocano ogni speranza: Carangelo, Fontenette e Ruzickova non sono precisissime ai liberi ma alle orogranata bastano per chiudere la gara. (Da Il Mattino)

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