“Ci prendiamo cura dei migliori atleti”: l’esperienza di Partes Sport

“Ci prendiamo cura dei migliori atleti”: l’esperienza di Partes Sport

Parliamo spesso, anche su queste pagine, di calciatori, pallavolisti, tennisti, piloti, pallanuotisti, corridori, atleti delle più svariate discipline. Oggi andiamo a conoscere chi sta dietro le quinte, chi con programmazione e lavoro certosino assiste passo passo l’atleta nel mondo dello sport e, inevitabilmente, del business. Un lavoro di squadra, che può contare su una collaudata struttura di professionisti ed esperti che garantisce un approccio multisettoriale (non più, dunque la singola figura del procuratore sportivo): è il caso di Partes Sport. Ce ne parla, in esclusiva, Massimo Tesser (nella foto, con Andrea Zamprogno):

Quando e come nasce Studio Partes?
Studio Partes nasce dall’idea di mettere insieme due realtà, quella commercialistica e quella legale, che potessero sviluppare insieme un servizio particolarmente attento e sensibile alle esigenze del cliente, quest’ultimo inteso come uomo, senza tralasciare le importanti componenti che gravitano attorno all’azienda. Primas Partes agere, che è il nostro slogan, vuole significare proprio questo: il primo attore è l’imprenditore, la persona, l’atleta, con il quale noi collaboriamo in maniera passionale, con l’intento di riuscire, e spesso ci riusciamo, a porne in risalto il talento. Abbiamo pensato che mettere al primo posto l’aspetto umano fosse la chiave giusta, nonché il nostro desiderio. E così è stato.

Tra le vostre aree di intervento c’è, da poco, anche il management sportivo: cosa vi ha spinto ad occuparvi anche di questo settore?
Questa è una realtà nuova (composta dal dottor commercialista Massimo Tesser e dall’avvocato e agente Fifa Andrea Zamprogno), che si occupa a livello manageriale della gestione dell’atleta a 360 gradi. La passione per lo  sport ed il fatto che abbiamo entrambi calcato i campi di gioco a livelli buoni, oltre che aver effettuato studi universitari che hanno trattato tra le altre materie la gestione fiscale dello sportivo, il diritto sportivo e la tutela dell’immagine, ci hanno portato a costituire questa società che offre all’assistito e alle società una consulenza completa. La soddisfazione nel veder raggiungere nei nostri sportivi determinati obiettivi , e’ il giusto premio alla nostra dedizione.

Quali sono i requisiti per essere un buon manager sportivo?
Pazienza, serietà, onestà, educazione; franchezza, ed un ottimo lavoro di scouting, oltre al grandissimo lavoro di squadra, mio e di Andrea Zamprogno. L’atleta è il centro del nostro mondo, noi semplicemente cerchiamo la maniera più adatta per permettergli di mettere a risalto il suo talento. Siamo vicini a lui sempre, con dedizione ed onestà. Ci piace l’idea di accompagnarlo sempre, di prenderlo per mano, dalle prime battute fino alla vetta. Nei momenti difficili, e nei tantissimi momenti si.

Su quali aspetti intervenite maggiormente quando dovete curare l’immagine di un atleta?
Unicità, sponsorizzazione ideale, marchi selezionati e cuciti su misura, selezione del team o squadra adatta in un determinato periodo del percorso professionale. Sono moltissime le dinamiche da tenere in considerazione, ovviamente tenendo sempre in mente che il nostro focus è il  talento. Il nostro obiettivo è creare una sorta di filo conduttore tra lo sponsor perfetto ed il nostro atleta, una realtà che lo personifichi e che abbia a che fare totalmente con le sue doti. In un presente in cui l’immagine è spesso data in pasto alla massa, prestare certa attenzione all’individuo è un punto focale per la realizzazione dell’essere, almeno così noi ci sentiamo di aver fatto bene il nostro lavoro.

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