L’Olimpiade agrodolce padovana: il bilancio di PadovaSport sugli atleti della nostra città

L’Olimpiade agrodolce padovana: il bilancio di PadovaSport sugli atleti della nostra città

Olimpiadi al gusto agrodolce per gli atleti padovani impegnati a Rio: a bilanciare il sapore pungente di performance brillanti ma non sufficienti per arrivare a podio, è una dolcissima medaglia d’argento targata setterosa, che ha dato a due atlete “d’importazione” l’onore di salire sul secondo gradino del podio. Elisa Queirolo e Laura Teani sono originarie rispettivamente di Santa Margherita Ligure e Bergamo, ma – vivendo nella città del Santo ormai da due anni – si possono considerare atleticamente padovane: difensore e portiere della squadra che si è arresa soltanto agli Stati Uniti, porteranno a casa un consolatorio quanto vitale trofeo. Per quanto riguarda gli altri atleti impegnati ai Giochi che si sono chiusi ieri sera, ecco l’elenco di “com’è andata”.

Marco Galiazzo, Aeronautica Militare, tiro con l’arco: la squadra si ferma agli ottavi, lui nell’individuale per un punto non oltrepassa i trentaduesimi. Plurimedagliato nelle precedenti edizioni dei Giochi, si è trovato di fronte ad avversari che nel frattempo hanno recuperato il gap.

Guendalina Sartori, Aeronautica Militare, tiro con l’arco: storica – e strepitosa – l’impresa nella gara a squadre, che purtroppo si è conclusa con il quarto posto. Una freccia sbagliata ha fatto sfumare il sogno della finale, ma mai la formazione femminile era arrivata così avanti nel torneo. Nella gara individuale, si ferma ai sedicesimi.

Aglaia Pezzato, Esercito/Team Veneto, stile libero, staffetta 4×100 stile libero femminile: record italiano per il quartetto di stileliberiste, la conferma che il progetto sta dando i suoi frutti. Il gruppo arriva in finale (obiettivo dichiarato alla vigilia), e poi chiude al sesto posto, sorpassato da squadre oggettivamente più forti.

Andrea Toniato, Fiamme Gialle/Team Veneto, rana: nella gara individuale dei 100 metri rana non riesce ad approdare alla semifinale; nella staffetta 4×100 misti maschile arriva in semifinale ma lì si ferma. Per lui la consolazione di aver fatto il personale.

Luca Dotto, Larus/Forestale, stile libero: grandi le aspettative sul velocista di Tombolo, specialista nella velocità. Non riesce a ripetere i grandi tempi fatti in aprile e maggio, e si ferma alle semifinali delle sue gare.

Elisa Queirolo, Plebiscito Padova, difensore; Laura Teani, Plebiscito Padova, portiere (pallanuoto): medaglia d’argento per il setterosa che soccombe solo alla furia inarrivabile degli Stati Uniti.

Francesca Pattaro, Asd Fast Team, inseguimento a squadre femminile (ciclismo su pista): notevole la prova della squadra femminile, non sufficiente tuttavia per arrivare a podio. Beatrice Bartelloni, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi hanno concluso la finale con il tempo di 4:28.368 dopo aver stabilito il record italiano di 4:22.964 nel pomeriggio. Per loro sesto posto finale.

Liam Bertazzo, inseguimento a squadre maschile: convocato all’ultimo momento, e questo ha influito. Ripescata  all’ultimo momento, la squadra maschile ha dato una discreta prova anche se si allena insieme da pochissimo. Filippo Ganna, oro mondiale nell’individuale, Simone Consonni, Liam Bertazzo e Francesco Lamon fermano il cronometro in 3:59:708 e chiudono in quinta posizione.

Silvano Chesani, Fiamme Oro Padova, salto in alto maschile: tenta il tutto per tutto per qualificarsi alla finale, ma purtroppo si ferma subito.

Ayomide Folorunso, Fiamme Oro Padova, 400 metri ostacoli femminile: l’assegnazione della corsia esterna non la favorisce, ma corre una buona gara. Purtroppo le energie non le bastano.

Yusneysi Santiusti Caballero, Acsi Italia Atletica, 800 metri femminile: arriva in semifinale, ma lì si ferma, chiudendo al settimo posto.

Giulia Molinaro, Villa Condulmer Treviso e Giulia Sergas, Golf Club Montecchia (Padova), golf individuale femminile:  si fermano nella parte bassa della classifica, le due golfiste padovane, Giulia Sergas, 54.a con 151 (77 74, +9), e Giulia Molinaro, 57.a con 156 (78 78, +14).

Desirée Rossit, Fiamme Oro Padova, salto in alto femminile: arriva in finale ma sbaglia una volta l’1.88 e poi si ferma all’1.93 sbagliando tutti e tre i tentativi, classificandosi così al 16° posto.

Alessandro Fabian, Carabinieri, triathlon: una gara dai ritmi elevatissimi nella terza frazione, quella di corsa a piedi, penalizza il triatleta padovano che perde posizioni preziose conquistate nelle prime due prove. Alla fine chiude quattordicesimo, primo degli italiani.

Ruggero Pertile, Assindustria Sport Padova, maratona: si era classificato al decimo posto nella maratona a cinque cerchi di Londra 2012, ma questa volta chiude trentottesimo con un tempo di 2h17’30”.

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