Mai una Maratona così solidale. Ecco tutte le iniziative di beneficenza del 17 aprile

Mai una Maratona così solidale. Ecco tutte le iniziative di beneficenza del 17 aprile

Ricchissimo il charity program legato all’evento podistico dell’anno. Se ne è parlato questa mattina ad Abano

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Sin dalla prima edizione la Maratona di Padova si è caratterizzata come la “corsa della solidarietà”. Ma, in occasione della XVII edizione, il Charity Program abbinato all’evento si arricchisce ulteriormente  diventando un vero e proprio “programma di solidarietà”, organizzato in collaborazione con Rete del Dono. Grazie al Charity Program i podisti potranno partecipare a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la mezza al via da Abano Terme e le Stracittadine che hanno il proprio fulcro in Prato della Valle) in cartellone domenica 17 aprile e associare alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una delle buone cause beneficiarie.

Sono undici le onlus che hanno aderito, attraverso dieci progetti solidali. Ognuna ha scelto un proprio progetto specifico da abbinare all’evento e un proprio testimonial che la rappresenterà ufficialmente, creando la propria pagina all’interno del portale online di Rete del Dono (http://www.retedeldono.it). Sono: Aice Onlus (progetto: “Epilessia-Spazio Ascolto”; testimonial Manuela Levorato, primatista italiana di 100 e 200 metri), Amici di Adamitullo Onlus (“Corri per i bambini di Adamitullo”; testimonial “Il pianista fuori posto” Paolo Zanarella), Associazione Linfa Onlus (“Lancia una sfida per la vita”), Medici con l’Africa CUAMM (“Contro la malnutrizione in Etiopia”), Fondazione Città della Speranza + Un Cuore un Mondo (“The Grohw project”; testimonial Manuela Levorato), Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata (“#Rigeneriamoci!”; testimonial il campione delle Fiamme Oro Yeman Crippa), p63 sindrome EEC International Onlus (“Rareducando”; testimonial dott. Vincenzo Di Iorio e dott.ssa Vanessa Barbaro), Piccoli Punti Onlus (“Corri per SunLab for kids”; testimonial Beatrice, Annalisa, Danilo, Giuliano, Joli, Michele e Paolo), Team for Children Onlus (“Teen Zone”; testimonial Alejandro Saorin Martinez, direttore del coro gospel True Voice, del gruppo Coristi Per Caso e del Coro Multietnico di Voci Bianche Città di Padova), De Leo Fund Onlus (“La cura della vita”; testimonial l’ex ministro Mariapia Garavaglia). Tutte le informazioni sono presenti anche nel sito della Maratona, a questo link: http://maratonasantantonio.it/charity-program/.

Per i podisti partecipare è semplice. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una colletta online sul sito di Rete del Dono a sostegno del progetto solidale promosso. «Come sapete, la prossima edizione della Maratona di Padova – XVII S.Antonio sarà fortemente rinnovata, a partire dal percorso che, partendo dallo Stadio Euganeo, si snoderà verso la zona dei Colli Euganei. Con l’occasione abbiamo voluto lanciare anche un nuovo Charity Program, supportando così un maggior numero di associazioni» sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. E’ un progetto a cui crediamo fortemente e che spero consentirà alle varie associazioni di realizzare qualcosa di importante».

Ma che cos’è Rete del Dono? Si tratta di una piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono state effettuate quasi 60.000 donazioni per circa 2,9 milioni di euro di fondi raccolti, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona correndo e raccogliendo fondi a sostegno di una delle organizzazioni non profit parte del Charity Program.

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