Padova Marathon, cinque cose da sapere: dal costo dell’evento, alle nazionalità rappresentate

Padova Marathon, cinque cose da sapere: dal costo dell’evento, alle nazionalità rappresentate

di Redazione PadovaSport.TV
  1. Quante sono le nazionalità rappresentate nella Padova Marathon agonistica?
    Dire che è un evento sempre più internazionale non è una frase fatta: in totale nelle due prove agonistiche saranno presenti atleti provenienti da 51 Paesi e da tutti i continenti: è un record per la Padova Marathon (nella scorsa edizione erano 41). Le nazioni più rappresentate dopo l’Italia sono, nell’ordine, Stati Uniti, Francia, Olanda e Irlanda. Si segnala la presenza di maratoneti provenienti da Emirati Arabi, Thailandia. Perù, Giappone e Cina.
  2. Chi è il maratoneta più anziano di questa edizione?
    Correre fa bene. E lo può testimoniare meglio di tutti il padovano Luigi Bandieri, nato il 18 giugno 1937: con i suoi ottant’anni è il più “maturo” tra gli atleti iscritti e sarà al via della mezza maratona ad Abano. In campo femminile la palma spetta alla veneziana Fiorenza Simion. Delle donne non si dovrebbe mai dire l’età, ma se la si precisa, nel suo caso, è solo per farle i complimenti: è nata il 15 febbraio 1943.
  3. Quanto costa la Padova Marathon?
    La Padova Marathon è il risultato di una grande collaborazione tra città e provincia. Per mettere in piedi un evento di tali dimensioni, organizzato così nel dettaglio e con gli ottimi risultati di pubblico degli ultimi anni, vengono spesi circa 600 mila euro. La cifra supererebbe il milione se non ci fossero così tanti volontari e se l’utilizzo del “suolo pubblico” fosse a pagamento. Il costo dell’evento è coperto da aziende sponsor e amministrazioni locali. La Padova Marathon, di contro, crea un importante indotto per città e provincia.
  4. Quanti dipendenti di Alì hanno seguito l’esempio di Ruggero Pertile?
    Quella per la corsa è una vera e propria passione che accomuna i dipendenti Alì e Alìper. Primo fra tutti a testimoniarlo è, ovviamente, Ruggero Pertile, che partendo dal suo impiego nei supermercati è riuscito a partecipare a tre edizioni dei Giochi Olimpici. Domenica 22 aprile anche il Gruppo Alì sarà in gara: ai nastri di partenza, tra la 42km e la mezza, ci sarà infatti una squadra di 40 podisti, ben 10 più dell’anno scorso. Gli atleti e i tempi da battere sono Mattia Berno, arrivato al traguardo in 3 ore 32’39” nella scorsa edizione, e Nicola Di Tella, che chiuse la mezza in un’ora 32’07”
  5. Tra sacro e… sportivo.
    Indossano con la stessa disinvoltura la tonaca e le scarpe da corsa. Uno è il parroco di Rubano, don Danilo Miotto, che parteciperà anche quest’anno alla Padova Marathon: «Lo sport, e correre in particolare, aiuta a trovare il giusto equilibrio fisico e mentale, a conoscere se stessi e a meditare, può rivelare a ognuno di noi i propri limiti, ma anche le sue potenzialità». Ma non sarà l’unico sacerdote al via. Con lui, sempre nella prova da 42 chilometri, ci saranno anche don Francesco Gallo, sacerdote di Este.

 

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