Assindustria Sport in crisi: smantellata la squadra degli Assoluti

Assindustria Sport in crisi: smantellata la squadra degli Assoluti

Muore la formazione che nel 2008 aveva vinto lo scudetto

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Poco più di sei anni sono passati. Un periodo sufficiente a un bambino per nascere, crescere e imparare a leggere e scrivere. Ad Assindustria Sport Padova, invece, nello stesso arco di tempo sono riusciti a smantellare una formazione capace di laurearsi campione d’Italia, cioè la squadra formata dagli Assoluti. Il 2008 è un anno importante per Assindustria sport Padova, la società dilettantistica di atletica leggera fondata nel 1971 dall’allora Associazione Industriali della provincia di Padova e oggi soggetta a direzione e coordinamento diretto di Confindustria Padova. Quel 2008 resterà nella storia della società perché è legato alla conquista dello scudetto da parte della squadra maschile, prima nella Finale Oro disputata a Lodi. Ma il 2008 è anche l’anno in cui il maratoneta Ruggero Pertile e la primatista italiana del salto triplo Magdelìn Martinez portano per la prima volta i colori gialloblù del club ai Giochi Olimpici, gareggiando a Pechino. Pertile tornerà poi a rappresentare Assindustria Sport e l’Italia ai Giochi Olimpici di Londra 2012, unico maratoneta azzurro al via e poi magnificamente decimo all’arrivo.A distanza di poco più di sei anni, dicevamo, la formazione agonista, quella denominata Assoluti, è stata praticamente disgregata. La mazzata è arrivata quasi in silenzio, senza dare tanta pubblicità, a metà dicembre. Gli atleti e gli allenatori del settore Assoluti sono stati invitati via email a una riunione allo stadio Colbachini. Niente consegna di regali da piazzare poi sotto l’albero, piuttosto un discorsetto del tipo: «la società ha per il futuro in serbo altre strategie», «il momento è quello che è», «la squadra non si fa più», «ragazzi non vi diamo più un euro», «ognuno per la sua strada e amici come prima». In verità è dura restare amici, soprattutto perché comunicando l’addio a fine dicembre nessuno degli atleti e degli allenatori ha avuto la possibilità di trovarsi una società. I gruppi sportivi solitamente si formano attorno a giugno, cercare squadra a fine anno è come sperare nel miracolo. Di fatto è una mesta conclusione di un’avventura che ha spesso portato l’atletica padovana ai massimi livelli nazionali, legando le sue fortune ad atleti che hanno segnato la storia dello sport nazionale. A finire spiazzati dal rompete le righe sono così finiti circa sei allenatori e oltre trenta agonisti. Resta in campo la formazione giovanile di Assindustria Sport, anche se la mancanza di campioni rende problematica quella funzione di traino e di emulazione tipica di chi vede nell’atleta affermato un punto di riferimento. A livello giovanile la società che in questo momento sta svolgendo uno splendido lavoro è la Vis Abano, capace di sfornare davvero personaggi dal sicuro avvenire, destinati poi ad accasarsi in gruppi sportivi di alto profilo. Ma torniamo ad Assindustria Sport Padova. Un’altra rivoluzione è prevista però anche a livello dirigenziale. Federico de’ Stefani, presidente del consiglio di Assindustria Sport Padova, lascerà la poltrona a Leopoldo Destro, attualmente uno dei sette consiglieri insieme a Mauro Bertani, Enrico Carraro, Francesco Mario Peghin, Carlo Sabattini, Giuliano Tabacchi e Steffen Andreas Henning Zugel. Non dovrebbero cambiare i due più importanti appuntamenti organizzati da Assindustria Sport, ovvero la maratona e la mezza maratona di S.Antonio del prossimo 19 aprile e il meeting di settembre. Per quanto riguarda la maratona, però, il prossimo anno è prevista una sorta di rivoluzione con la modifica del percorso. Attualmente il punto di partenza della prova principale è nel Comune di Campodarsego, per un tracciato che attraversa i paesi dello storico graticolato romano (San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Massanzago, Borgoricco, di nuovo Campodarsego) per riprendere poi la statale del Santo, procedendo per Cadoneghe e giungendo a Padova. La mezza maratona parte invece da Camposampiero, centro in cui Sant’Antonio trascorse gli ultimi giorni della sua vita, e transita davanti allo storico Santuario del Noce. Da lì il percorso si sovrappone a quello della gara da 42 chilometri, raggiungendo Padova attraverso San Giorgio delle Pertiche e Cadoneghe. Dal prossimo anno dovrebbero entrare in campo anche le terme euganee per un percorso certamente più movimentato.

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