Calcio a 5: Luparense a Pescara per far fuori i campioni uscenti

Calcio a 5: Luparense a Pescara per far fuori i campioni uscenti

Si fanno sempre più caldi i play off scudetto del calcio a 5 e per il Gruppo Fassina è già un match-point: questa sera alle 20 a Pescara, la squadra di Fuentes può staccare il biglietto per la semifinale e fare fuori la squadra che ostenta sul petto lo scudetto. Dopo la vittoria per 5-4 nella gara di andata, al Fassina basta un pareggio per chiudere i conti: una vittoria della formazione di Colini, con qualsiasi risultato, porterebbe l’esito di questo quarto di finale alla “bella”, 48 ore dopo, sempre in Abruzzo.
Il folle andamento della partita di sabato, con i Lupi che volano sul 4-0, soffrono la reazione ospite fino al pareggio e trovano all’ultimo il sussulto per il gol decisivo, dà forse il migliore approccio alla sfida per Honorio e compagni: il successo in carrozza che sembrava prefigurarsi all’intervallo li avrebbe esposti al pericolo di abbassare un po’ la guardia. La rabbiosa rimonta dei “Delfini”, invece, ha ricordato ai Lupi che l’obiettivo semifinale è sì a portata di mano, ma che servirà una gara di grande intensità e totale concentrazione. Il Pescara davanti al proprio pubblico, infatti, farà di tutto per non abdicare precocemente e mandare in fumo una campagna acquisti sontuosa fatta per bissare il tricolore e vincere la Coppa Campioni.
Proprio per questo il peso psicologico della sfida sarà tutto sulle spalle degli abruzzesi, che sembrano non avere ancora digerito il quarto posto nelle final four continentali di Guadalajara: per loro, certamente il Fassina era il peggior avversario che potesse capitare.
Il Fassina scende in Abruzzo con fiducia e con la serenità di avere a disposizione due risultati su tre ed, eventualmente, anche la possibilità della “bella”. A galvanizzare la squadra c’è anche il fresco precedente della vittoria al Palarigopiano poco più di un mese fa, un 3-2 in rimonta nella regular season. Fuentes dovrebbe confermare i dodici di sabato, lasciando sempre Moura e Ique in tribuna; Colini ha l’imbarazzo delle scelte, privo del solo Canal, uno degli ex più amati, rimasto impigliato nelle reti di un controllo antidoping. (da Il Gazzettino)

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