Italia-Sudafrica, ecco il conto: 154 mila euro

Italia-Sudafrica, ecco il conto: 154 mila euro

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154mila euro. Tanto è costato ai padovani il test-match di rugby di sabato all’Euganeo. Dai 50mila euro per ospitare le due nazionali in albergo, ai 43mila di impianti audio video, i 7,7mila per l’erba sintetica ai bordi del campo, i 6280 per la pulizia dello stadio, fino ai 549 per il buffet d’accoglienza al Pedrocchi, i 231 per l’acquisto del “red carpet”. Tutto a spese del Comune. A questo vanno aggiunti i 23.604 euro, offerti da Acegas in veste di sponsor dell’iniziativa, per la cena di gala del dopo partita (a Villa Borromeo, catering del ristorante Isola di Caprera), a cui hanno partecipato giocatori, dirigenti, istituzioni e rappresentanti della società promotrice. C’erano anche, oltre al sindaco Bitonci, anche alcuni assessori e molti consiglieri comunali di maggioranza. Tutti accompagnati dal “+1”. Invitati, ma assenti, i rappresentanti dell’opposizione, che però in buona parte hanno assistito (gratuitamente) alla partita. Un’iniziativa che ha portato in città migliaia di persone ma nello stesso tempo ha richiesto uno sforzo economico non indifferente da parte di Palazzo Moroni, e quindi dei padovani. Gli artefici di tutto sono i vecchi amministratori, che a fine mandato hanno firmato l’accordo con la Federazione Italiana Rugby. All’epoca assessore allo sport era Umberto Zampieri, oggi capogruppo del Pd: «Capisco l’obiezione e sono sbiancato quando ho visto il contratto della federazione» ha dichiarato Zampieri «ma l’alternativa era non farla. Alla luce di come sono andate le cose credo sia stato un successo e se tornassi indietro lo rifarei perché la ricaduta che ha avuto in città è stata altissima». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Bitonci, che appena insediatosi aveva contestato la spesa troppo alta: «Se avessi avuto un anno per organizzarla avrei cercato più sponsor per far ricadere meno spese sul Comune» ha dichiarato il primo «ma Padova è la capitale in Italia del rugby e il Veneto rappresenta un po’ il New Zeland, l’investimento è stato giusto. La partita ha coinvolto almeno 30mila persone e ne hanno tratto beneficio tutte le attività economiche della città. Infine la promessa: “Spero di ripeterlo nel 2016”.

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