Kioene Padova, pronta la rivoluzione: chi parte, chi resta e un nome suggestivo in arrivo

Kioene Padova, pronta la rivoluzione: chi parte, chi resta e un nome suggestivo in arrivo

Tempo di mercato per la Kioene Padova, che dopo aver annunciato il rinnovo pluriennale (fino al 2020) con il main sponsor è pronta a rivoluzionare il roster. Secondl il Mattino, un nome caldo (e suggestivo) sarebbe quello di Dragan Travica. A quanto risulta, già in settimana ci sarà un colloquio tra il palleggiatore e il direttore sportivo bianconero Stefano Santuz, che potrebbe affidare a lui le chiavi della cabina di regia della Kioene Padova per la stagione 2017/2018.  Dragan, figlio di “Ljubo” Ljubomir, indimenticato protagonista del Petrarca di fine anni Ottanta, ha la residenza nella città del Santo, anche se qui ha giocato solo quando aveva 14 anni, prima di trasferirsi alla Sisley Treviso. Lasciato a metà stagione il campionato iraniano per il mancato rispetto degli impegni del suo ex club, da fine febbraio è tornato in Italia per rafforzare l’organico di Modena, andando ad affiancare al palleggio Santiago Orduna, altro giocatore accostato nelle scorse settimane al mercato padovano. Nessuno dei due, però, è destinato a rimanere in Emilia, visto il quasi certo ritorno di Bruninho dal Brasile. E la Kioene, resa più ambiziosa dal nuovo progetto di sponsorizzazione “Road to 2020”, presentato pochi giorni fa a Villa Tacchi, potrebbe edificare su di lui le fondamenta di una rosa di alto livello.
Nello stesso ruolo sarà confermato il giovane Zoppellari, “prodotto” di casa a cui sarà affiancato un elemento più navigato, dopo l’esperienza fallimentare con lo statunitense Shaw.  Punti fermi capitan Volpato, che guiderà una batteria di centrali tutta italiana – anche in questo ruolo, a breve sono attese novità – e il libero Balaso, che rimarrà nonostante le sirene che si odono da altre città. Pressoché certo il divorzio da Giannotti, dopo una stagione in cui il rapporto fra l’opposto e la società si è incrinato, così come quello da Fedrizzi. Ancora da valutare, invece, il futuro del canadese Maar: è stato la sorpresa positiva della scorsa stagione e Stefano Santuz farà il possibile per confermarlo, pur senza fare follie.

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