Pallavolo, Tonazzo regina nel derby. Standing ovation alla Kioene Arena

Pallavolo, Tonazzo regina nel derby. Standing ovation alla Kioene Arena

Grande vittoria di Padova contro Verona

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Il derby che nemmeno i tifosi più accaniti si sarebbero sognati. Cinque anni dopo l’ultimo successo, datato 2011, la Tonazzo Padova ritorna a mettere il suo sigillo sulla sfida con la Calzedonia Verona, piegandola 3-1 nella bolgia della Kioene Arena. Una sfida decisa da due fondamentali e marcata a fuoco da due giocatori. Gli uomini di Giani si sono infatti scontrati sul muro padovano che, da solo, ha fruttato 17 punti diretti, ma la battuta non è stata meno utile, visto come il regista Baranowicz è stato tenuto sempre ben lontano da rete. I giocatori a spiccare sugli altri sono invece l’imperatore Alex Berger, capace di chiudere col 64% offensivo, e Marco “Fox” Volpato, che da solo ha firmato 8 muri vincenti, piazzati spesso nei frangenti decisivi del match. È stato, curiosamente, anche un derby senza opposti, perché è doveroso rimarcare come a coach Giani mancasse un elemento importante come Starovic, infortunato e malamente sostituito da Lecat e Bellei, mentre, nelle file padovane, né Giannotti né Milan hanno vissuto la propria giornata migliore, anche se il primo, pur sotto tono in attacco, si è comunque reso utile. In un certo senso, non c’è nemmeno stato bisogno dei loro colpi, perché gli uomini di Baldovin hanno giocato “di squadra”, sfoderando una delle proprie migliori prestazioni stagionali e continuando così a tener viva la corsa ai playoff (Padova è di nuovo ottava), in attesa degli scontri diretti, decisivi in questo senso, in programma nei prossimi turni. Nel primo set la Tonazzo a tratti è andata in tilt in difesa, ed è perlomeno strano conoscendo le caratteristiche della squadra bianconera. Per contro, Verona si è affidata a un Sander in stato di grazia, tanto da terminare la frazione con 10 palloni messi a terra: avanti 7-9 sul turno di battuta di Baranowicz, il sestetto scaligero non si è più fatto riagguantare, allargando il proprio margine nel finale. Ben diverso il secondo parziale, un monologo bianconero come non se ne vedevano da tempo. Fondamentale il break operato sul turno di battuta di Giannotti, uno “strappo” quasi da volley femminile, con Padova passata in un amen dal 4 pari al 12-4. A un certo punto si è anche avuta l’impressione che Orduna e soci potessero chiudere il set impedendo agli ospiti di raggiungere la doppia cifra, quando Quiroga, entrato dalla panchina, ha piazzato due ace di fila di freddezza e potenza. Ma il 25-13 con cui si è chiuso il parziale basta da solo a dipingere un parziale in cui la Calzedonia ha capito poco. Al cambio di campo Giani leva lo spento Lecat inserendo Bellei ma è comunque il sestetto di casa a condurre le danze. Gli ospiti sbagliano molto (10 errori), mentre la Tonazzo si fa sentire più che mai a muro: saranno 5 quelli piazzati nel set. Uno, griffato Volpato, unito a un regalo del discontinuo Sander, consente ai padroni di casa di involarsi sul 16-13, scavando un break che rimarrà sino alla conclusione. Il quarto parziale è il più combattuto, con l’equilibrio dura sino al 19-19 e si spezza solo nel finale, sotto i colpi dei due migliori in campo: Berger e Volpato firmano, meritatamente, gli ultimi cinque punti della Tonazzo, che chiude sul 25-20. È 3-1. E, alla Kioene Arena, è standing ovation. (Da Il Mattino)

Tonazzo Padova – Calzedonia Verona 3-1
(19-25; 25-13; 25-20; 25-20)

Tonazzo Padova: Cook 10, Orduna 2, Giannotti 6, Volpato 14, Averill 7, Berger 24, Balaso (L); Qiuiroga 2, Milan 2. Non entrati: Leoni, Bassanello, Diamantini, Lazzaretto. Coach: Valerio Baldovin.
Calzedonia Verona: Kovacevic 16, Gitto 5, Lecat 4, Baranowicz 1, Sander 16, Anzani 8, Pesaresi (L); Zingel, Spirito, Bellei 3. Non entrati: Frigo (L), Starovic, Bucko. Coach: Andrea Giani.
Arbitri: Luca Sobrero di Savona e Mauro Goitre di Torino.
Durata: 25’, 22’, 27’, 28’. Tot. 1h 42’.
Spettatori: 2.950.
Incasso: 12.493 Euro.
MVP: Alexander Berger (Tonazzo Padova).
NOTE. Servizio: Padova errori 12, ace 6; Verona errori 18, ace 3. Muro: Padova 17, Verona 7. Ricezione: Padova 49%, Verona 33%. Attacco: Padova 45%, Verona 39%.

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