Tonazzo già in vacanza, Piacenza passa 3-1 alla Kioene

Tonazzo già in vacanza, Piacenza passa 3-1 alla Kioene

Scarichi. Difficile definire altrimenti Orduna e compagni dopo la partita vista ieri sera alla Kioene Arena. L’impressione è che le energie nervose siano state tutte riversate per i playoff scudetto e che per questi playoff per il quinto posto non ne siano più rimaste. Fatto sta che la stessa Tonazzo che, nel corso della stagione regolare, aveva superato la Lpr Piacenza sia in casa che in trasferta, stavolta si becca un 1-3 interno attorno a cui c’è poco da discutere. Bassa la qualità del gioco espresso, non all’altezza la risposta di chi avrebbe dovuto usare questa partita per mettersi in mostra. Senza gli americani Cook e Averill, rimasti in panca per problemi fisici (ginocchio per il primo, caviglia per il secondo), è toccato a Diamantini e Cook sostituirli. Ma non è il caso di gettare la croce addosso a qualcuno in particolare, considerando come questi playoff di consolazione evidentemente non siano l’appuntamento più atteso della stagione. Dopo un primo set combattuto la squadra di casa ha sofferto in ogni fondamentale e, in particolare, in ricezione e nelle situazioni di contrattacco. E così, di là della rete l’olandese Ter Horst ha spadroneggiato, terminando la sfida con 28 punti. L’illusione. Primo set giocato a strappi, con la Tonazzo che si trova più volte a inseguire, messa in difficoltà dalla battuta della formazione emiliana, con Balaso meno brillante rispetto al consueto. Piacenza si trova prima avanti 9-6 e poi 14-12, venendo però sempre raggiunta, con Ter Horst e Perrin a tenerla su e a sopperire alla prestazione nulla dell’opposto Luburic. Padova, dal canto suo, si affida a Berger, e all’intelligenza tattica di Orduna, bravo a smarcare i suoi compagni. Si arriva ai vantaggi, con la Lpr che mette in fila un paio di set-point, prontamente annullati da Giannotti e Berger, e la Tonazzo che sfrutta l’unico capitatole in sorte, con l’austriaco. Il crollo. Tutta la tensione agonistica presente nel parziale d’apertura evapora però di colpo in quello successivo, con Ter Horst che continua a prendere a pallate la seconda linea padovana e il muro ospite che comincia a stamparsi con troppa frequenza in faccia ai padroni di casa, fruttando cinque punti diretti e molti di indiretti: Piacenza vola addirittura sul 21-13, nonostante i cambi di Baldovin. Stesso andazzo nel terzo parziale, col martello olandese che continua a dettar legge e Padova negativa in tutti i fondamentali, senza più trovare nemmeno da Berger l’apporto offerto nei parziali precedenti. Mercoledì quale Tonazzo? Il quarto set è se non altro più combattuto. La Tonazzo si ritrova anche in questo caso a inseguire ma ha quel sussulto d’orgoglio che, se non le permette di ribaltare il risultato, almeno non dà al finale di partita l’aspetto della resa. Sotto 13-17 i bianconeri si affidano alla battuta dell’argentino Quiroga per rintuzzare il divario, tanto da riportarsi sul 18-19. L’epilogo è però ancora targato Lpr ed è significativo che a chiudere la gara sia un errore di Giannotti, per il 23-25 finale. Ora l’obiettivo è quello di riscattarsi in gara-2, mercoledì alle 20.30 a Piacenza, e arrivare così a giocarsi la bella, domenica prossima di nuovo a Padova. (Da Il Mattino)

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