Luparense, adesso c’è un campione del mondo in squadra

Luparense, adesso c’è un campione del mondo in squadra

La lunghissima estate della Coppa del Mondo è giunta al termine, e per la Luparense il campionato è alle porte. Sono passati addirittura quattro mesi e mezzo da quel 19 maggio che vide la formazione di San Martino, allora allenata da Juan Francisco Fuentes, eliminata dalle semifinali scudetto per mano del Real Rieti in gara-3: a distanza di 140 giorni, venerdì sera, finalmente, la nuova SerieA del futsal italiano è pronta a dare il via alle danze. E per i Lupi, oggi affidati alla guida di coach David Marin,
con l’orgoglio di poter schierare tra le sue file un iridato mondiale. Pablo Taborda, fresco trentenne e pronto ad iniziare la sua quarta stagione “da veterano” con la maglia dei Lupi, la notte scorsa ha infatti vinto la gara più importante della sua vita: a Cali, in Colombia, con la nazionale argentina ha battuto 5-4 la Russia nella finalissima della rassegna iridata, conquistando quindi la Coppa del Mondo che l’Italia, campione in carica ma eliminata clamorosamente agli ottavi di finale, aveva perso dalla propria bacheca. Per una bellissima notizia che arriva dall’altra parte del mondo, però, c’è anche un brutto segnale che, a pochi giorni dal via al campionato 2016-2017, non può certo esser lasciato cadere nel vuoto. Tre giorni fa, infatti, la Luparense ha giocato un’amichevole a Ferrara, contro il Kaos, e ne è uscita con le ossa rotte. Mai in partita il quintetto di Marin: nel primo tempo i padroni di casa partono a tutta birra e con le reti di Titon, Peric e Kakà mettono subito in discesa la gara, prima che Mancuso, prima dell’intervallo, riesca ad accorciare le distanze per i rossoblù. Nella ripresa, però, il Kaos va ancora in gol con Titon (altri due gol, e tripletta personale) e quindi Schininà arrotonda il pesante 6-1 con cui i ferraresi dell’ex tecnicodei Lupi, Fernandez, rifilano un sonoro schiaffo in vista del campionato. Venerdì sera, a Latina, la Luparense debutterà in Serie A sul parquet dei pontini, e dovrà essere tutt’altra squadra rispetto a quella vista in Emilia: dopo il cammino a due volti della passata stagione, patròn Zarattini ha voluto costruire un organico che possa arrivare fino in fondo. (Da Il Mattino)

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