Luparense-Pescara si gioca, il Comune abruzzese chiede al club di presentarsi a Bassano

Luparense-Pescara si gioca, il Comune abruzzese chiede al club di presentarsi a Bassano

Alla fine, come previsto e come prevedibile, Luparense-Pescara si giocherà. La protesta del club abruzzese, montata dopo la maxi-rissa al termine di gara-1 di giovedì scorso, è rientrata: la finale scudetto del calcio a 5 è salva. “E’ stato decisivo l’intervento del Comune di Pescara – le parole del presidente del club abruzzese, Danilo Iannascoli, squalificato dal Giudice sportivo fino al 31 ottobre, in una conferenza stampa organizzata proprio in Comune alla presenza delle istituzioni locali -. E’ il Comune che mi ha chiesto di tornare sui miei passi, e se me lo chiede Pescara non posso far altro che cercare di portare la squadra a vincere”.
IN PULLMAN — In questi giorni, successivi alla sospensione dell’attività del club (sabato mattina) e precedenti al comunicato del Giudice sportivo della Divisione (lunedì pomeriggio), il Pescara non si è allenato, limitandosi a riunioni tecniche e ad aggiornamenti sull’evolversi della situazione. Dopo l’ok di Iannascoli e del Comune, la squadra è partita nel tardo pomeriggio alla volta di Bassano del Grappa, senza gli squalificati Caputo (30 novembre, come Tobe della Luparense, che ha affidato a Twitter le sue scuse) e Borruto (31 dicembre), e senza il presidente Iannascoli: “Andrà solo mio figlio Matteo”. Anche lui squalificato, fino al 30 giugno 2018. Al PalaSind di Bassano, calcio d’inizio alle 20.30, diretta su Fox Sports. Non saranno solo gli appassionati di futsal a seguire la partita.
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