Padova Challenge Open: Anna Lena Friedsam trionfa nel trofeo Porsche

Padova Challenge Open: Anna Lena Friedsam trionfa nel trofeo Porsche

Dalle qualificazioni dritta dritta al titolo di regina del Padova Challenge Open. Si chiude con un grande applauso la bella fiaba della 18nne tedesca Anna Lena Friedsam che ha trionfato davanti al pubblico della Canottieri Padova dopo una settimana strepitosa in cui ha concesso un solo set alle sue avversarie, sconfiggendo tenniste molto più titolate ed esperte di lei.

La finale di oggi contro Corinna Dentoni, molto attesa, è dura circa un’ora e mezza. Quasi un monologo della tedesca di Neuwied che dopo un avvio così così (2-0 per la Dentoni) ha infilato 8 games di seguito, aggiudicandosi il primo set e portandosi a sua volta sul 2-0 nella seconda partita. Di fronte al martellamento continuo da fondo campo della Friedsam, la Dentoni ha mostrato coraggio non mollando mai su nessuna palla e cercando di tanto in tanto di variare il gioco per far saltare gli schemi dell’avversaria. Purtroppo per lei, servizio e dritto non sono stati quelli dei giorni scorsi e poche volte è riuscita a comandare il gioco. Dall’altra parte la tedescona ha servito palle anche a 179 km/h portandosi subito sul 4-1 e poi sul 5-2 nella seconda partita. Nell’ultimo game Anna Lena, sentendo la vittoria vicina, si è emozionata e ha commesso gli unici due doppi falli della partita, ma non si è fatta scappare il match (6-2, 6-2 lo score finale).

L’ultima volta che un’atleta impressionò così tanto sul Centrale della Canottieri fu nel 2006, quando la rivelazione del torneo fu Alize Cornet.

La nizzarda vinse il Trofeo Porsche a soli 16 anni. Due anni dopo era in finale agli Internazionali di Roma contro la Jankovic e ospite fissa nei tornei del Grande Slam, capace di issarsi fino all’11a posizione nella classifica mondiale Atp. A dirla tutta, Anna Lena ha due anni in più e non sembra avere la stessa classe, ma ha dalla sua un fisico veramente impressionante e umiltà unita ad una certa solidità mentale che potranno portarla molto molto lontano. Quest’anno intanto ha già collezionato quattro tornei, di cui due da 25.000 dollari, e la sua classifica sta migliorando di settimana in settimana. Se son rose….

“E’ stata una settimana straordinaria – ha commentato l Friedsam ricevendo la Coppa – tutto è stato perfetto. Fatemi ringraziare gli organizzatori e tutto lo staff, dai driver ai ragazzi del ristorante, perché mi hanno fatto sempre sentire a mio agio. Dedico la vittoria alla mia famiglia che oggi era qui a vedermi e al mio coach”

La cerimonia di premiazione ha coinvolto il presidente della Canottieri Giampiero Battaglia (che domani compie gli anni, auguri!), il direttore del torneo Alessandro Moro, il vice presidente Dario Bianchi, i direttore sportivo del tennis Gianni Zampieri, il presidente della federtennis padovana Mariano Scotton, il direttore generale di Porsche Italia Loris Casadei e il responsabile boutique Bulgari di Padova Filippo Caporello.

“Nonostante gli sforzi per portare avanti una manifestazione così prestigiosa siano molti – ha dichiarato Battaglia – per il futuro contiamo di esserci grazie anche all’aiuto dei nostri sponsor, Porsche e Banca Popolare di Vicenza su tutti. Li ringrazio, così come ringrazio il direttore del torneo Alessandro Moro e tutti i soci della Canottieri che si sono dati da fare in mille modi per permetterci di continuare a portare a Padova il grande tennis internazionale. Un grazie, infine, alle due finaliste perché, oltre ad essere due tenniste straordinarie, hanno messo in campo un comportamento sportivo che tutti noi abbiamo apprezzato molto”

“Anche quest’anno – ha commentato il direttore del torneo Alessandro Moro – siamo giunti al termine di questa kermesse alla quale tutta la Canottieri Padova lavora non da due settimane, ma oltre un mese. Ci fa piacere e ci inorgoglisce sentire da parte delle atlete, dei supervisor e dei giudici, parole di stima e apprezzamento per l’organizzazione del Padova Challenge Open. Questo torneo non potrebbe esistere senza l’impegno dei nostri volontari, dagli addetti ai campi alle ragazze del desk, dai raccattapalle ai giudici di linea, dai fisioterapisti al personale della club house. Tutti loro hanno permesso a questo torneo di rimanere un appuntamento irrinunciabile per chi ama il nostro sport”.

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