Pallanuoto femminile, in duecento verso Imperia e maxi schermo all’Arcella

Pallanuoto femminile, in duecento verso Imperia e maxi schermo all’Arcella

Lantech batte Mediterranea 3-2. Almeno per quanto riguarda le giocatrici chiamate nella nazionale di pallanuoto. In attesa della finale scudetto in programma domani alle 20.30 a Imperia (diretta su Rai Sport 1), la sfida si gioca anche in chiave azzurra, con le convocazioni del Ct Conti per il raduno in programma al Centro federale di Ostia da lunedì al 5 giugno. Per il Plebiscito ci sono Sara Dario, Laura Barzon e Laura Teani, per le liguri Giulia Gorlero e Giulia Emmolo. «Se è per questo, della nostra squadra ci sarebbe stata anche Martina Savioli, che però non può partecipare per problemi di studio» sottolinea la diciannovenne Sara Dario. Storia particolare la sua: nella scorsa stagione non si trovava bene con il precedente allenatore e ha giocato in prestito alla Roma. È rientrata al Plebiscito quest’anno, tra mille remore, diventando ben presto una delle colonne della squadra. «Mi ha chiamata Stefano Posterivo, il nuovo tecnico, facendomi capire che sarei potuta essere importante per il suo progetto. Ero titubante e invece adesso eccomi qui, pronta per questa finale che mi ha già fatto vivere uno dei momenti più emozionanti della mia vita, con tutte quelle persone a tifare per noi in gara-2». Già, il pubblico. Saranno almeno 200 i padovani che si sposteranno a Imperia (la società ha messo a disposizione 2 corriere e 4 pullmini, tutti riempiti), mentre, per chi rimarrà a Padova, ci sarà la possibilità di assistere all’incontro davanti al maxi-schermo posto al Gasoline, locale dell’Arcella, storico covo di pallanuotisti. Nelle scorse ore Marco Capanna, allenatore della Mediterranea, ha telefonato ad Andrea Barzon, diesse della Lantech, per scusarsi per alcuni post scritti su facebook dai tifosi imperiesi, che si lamentavano dei fischi ricevuti a Padova. «Io, sinceramente, di fischi non ne ho sentiti. E comunque mi hanno fatto sorridere le dichiarazioni di Capanna, che ha parlato di «padovane arrapate», aggiungendo che a Imperia ci attende l’inferno. Sono le parole di uno che ha paura» aggiunge Sara, nella vita extra-sportiva studentessa di agraria e riassetto del territorio a Legnaro. In caso di parità al termine dei quattro tempi non conta la differenza reti (che sarebbe stata favorevole alla Lantech, vincitrice per 9-4 in gara-2 dopo aver perso per 7-6 gara-1) o la posizione acquisita in campionato: si procederà direttamente con i rigori senza passare per i supplementari. Proprio grazie ai rigori la Lantech è arrivata qui, superando la favoritissima Orizzonte Catania. Curiosità: a dirigere quel match erano gli arbitri Gomez e Colombo, gli stessi designati per domani. Intanto, stasera alle 18.30, il Plebiscito maschile sarà a Piacenza, per il penultimo turno in serie B.

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