Lantech Plebiscito, il sogno europeo può continuare

Lantech Plebiscito, il sogno europeo può continuare

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“Il sogno continua”, c’è scritto a caratteri cubitali sullo striscione che troneggia dietro alla porta in cui Laura Teani inizia la partita e che accoglie gli spettatori – numerosi, almeno 600 – all’ingresso al Plebiscito. Perché possa sul serio proseguire servirà un’impresa, ma sperarlo si può. La gara d’andata dei quarti di finale di Euro Lega di pallanuoto femminile si conclude con un 10-10 in rimonta (da 6-10) che tiene accesa la fiammella, in attesa della gara di ritorno in programma al Pireo l’11 marzo. L’impressione è che nei primi tre quarti il setterosa di casa abbia pagato, più che il diverso tasso tecnico, l’abitudine a disputare questo tipo di sfide. Quella capacità di restare sempre sul pezzo che ha consentito alle elleniche di iniziare la gara con un altro passo e di riallungare ogni volta che Martina Savioli (grande protagonista del match) e compagne hanno ridotto il gap nei confronti di un avversario solidissimo in difesa e molto più cinico in attacco. Poi è emerso il cuore. Ne conviene anche il tecnico Stefano Posterivo: «Non abbiamo giocato una grande partita, al di là della rimonta finale. Abbiamo fatto troppi errori in difesa e in attacco siamo stati timorosi. Loro sono un’ottima squadra, costruita per vincere questo trofeo, ma noi in acqua potevamo fare di più. Nell’ultimo ho detto di fare pressing, essere aggressivi, cercare sempre la ripartenza veloce. Non avevamo nulla da perdere, ma non si può giocare così per quattro tempi».
L’inizio è subito in salita per le tricolori: una combinazione in velocità porta in rete l’azzurra Roberta Bianconi, mentre l’altra italiana nelle file elleniche, Giulia Emmolo, raddoppia poco dopo in superiorità numerica. Le situazioni di superiorità d’altra parte, a questi livelli, sono ancor a più determinanti, e non è un caso se entrambi i gol padovani della prima frazione arrivano così, con Queirolo e Dario, prima del nuovo sorpasso ospite della solita Bianconi. La svolta della gara pare arrivare nel secondo tempo, e per l’esattezza nei quattro minuti che trascorrono fra il pareggio siglato dalla toscana Galardi e le tre reti firmate dalle greche in sequenza, mentre il setterosa di casa fatica a trovare la porta. All’inversione di campo, la Lantech pare prendere finalmente confidenza con la partita, e l’orgoglio emerge alla fine. A 3’18” il gol di Dario vale il -3, a 2’31” Queirolo in superiorità numerica sigla l’8-10. In attacco il setterosa del Plebiscitoè sempre più pericoloso e a 35″ dalla fine la Lantech ha l’opportunità di tirare un rigore: Martina Savioli conclude angolato, Diamantopulou intuisce e tocca, la palla entra comunque. Con poco più di mezzo minuto da giocare il pressing padovano è furioso, la Lantech recupera la sfera che arriva ancora a capitan Savioli in posizione 5: gol. Un 10-10 che scatena le proteste ospiti, ma anche un Plebiscito in festa. (Da Il Mattino).

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