Pallanuoto femminile, il ct azzurro non convoca Laura Barzon. Posterivo: “Non condivido”

Pallanuoto femminile, il ct azzurro non convoca Laura Barzon. Posterivo: “Non condivido”

La campionessa d’Italia, insieme ad altre compagne, esclusa dalla Nazionale. Perplesso il tecnico della Lantech Plebiscito

È come se la Juventus mandasse in nazionale Buffon e Marchisio, ma non Bonucci, Chiellini, Barzagli e persino chi fatica a trovare spazio come Zaza. Eppure è così: la Lantech Padova, che l’anno scorso ha infilato la storica doppietta campionato-Coppa Italia e che sta dominando anche l’attuale stagione della pallanuoto femminile nostrana, offre al Setterosa soltanto due giocatrici: Laura Teani ed Elisa Queirolo. Le ultime “vittime” delle scelte del ct Fabio Conti sono state Sara Dario e Laura Barzon, depennate dalla lista dei Campionati europei che, inizialmente, contava 18 ragazze, poi ridotte a 13. Ed è in particolare l’esclusione di quest’ultima, padovana doc e faro della prima squadra del Plebiscito, a lasciare perplessi. «Speravo nella convocazione e mi spiace ritrovarmi fuori, ma Conti è chiamato a fare le sue scelte e mi ha preferito Aleksandra Cotti», racconta Laura. «Il ct mi ha spiegato che mi avrebbe tagliata con una frase che vuol dire tutto e niente: e cioè che nei raduni mi ha visto bene, ma ha preso altre decisioni. Mi ha detto anche di continuare a lavorare perché, in ottica Olimpiadi, le porte non sono chiuse. È quello che farò». La ventritreenne attaccante della Lantech non vuole fare polemiche, anzi confessa di aver seguito in tivù l’Italia, che ieri ha superato 10-3 la Francia nel facile esordio continentale. «E prima del match ho mandato un messaggio di in bocca al lupo a Teani e Queirolo». Di fatto, però, è difficile comprendere le motivazioni delle scelte operate, specie considerando come nella rosa delle campionesse d’Italia sia presente una sola straniera, la canadese Robinson. «Abbiamo due giocatrici convocate, ma in realtà Teani neanche mi viene da considerarla, visto che non viene impiegata nemmeno nelle partite più facili», interviene sull’argomento Stefano Posterivo, allenatore della formazione di via Geremia. «Tutto ciò è strano, perché alla fine dovrebbero parlare i risultati che abbiamo raggiunto in vasca. E non ci sono solo Barzon e Dario: anche Alessia Millo all’inizio era inserita nel gruppo azzurro e avrebbe potuto continuare a farne parte. Il ct ha preferito puntare su un gruppo rodato, che lavora assieme da anni, ed è evidente che, per sperare di inserirsi, le nuove devono far vedere qualcosa in più rispetto a chi è già nel giro. In un certo senso ci sta che un tecnico si affidi a una “base” di elementi, ed è anche vero che ognuno ha il suo modo di ragionare. Personalmente, però, non condivido certe scelte. Se poi si obietta che le nostre ragazze in nazionale rendono meno rispetto a quando giocano in campionato, beh, credo che accada perché in azzurro non avvertono la fiducia che invece sentono al Plebiscito. Non posso che augurarmi che ci siano margini di rientro: ragazze come Laura e Sara hanno fatto sacrifici importanti coltivando il sogno di partecipare ai Giochi Olimpici». E se lo meriterebbero, aggiungiamo noi, considerando i risultati ottenuti.
(Il Mattino)

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