Rugby femminile, sei padovane in azzurro

Rugby femminile, sei padovane in azzurro

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Sorelle d’Italia e portacolori del rugby padovano al femminile. Sono ben cinque le giocatrici del Valsugana Padova convocate in nazionale per il primo impegno delle Azzurre nel Sei Nazioni di categoria, che si giocherà venerdì 6 febbraio allo stadio “Mario Lodigiani” di Firenze. Andrea Di Giandomenico, responsabile tecnico della nazionale femminile, ha ufficializzato la lista delle 23 atlete che da martedì 2 febbraio si ritroveranno nel capoluogo toscano per preparare il match contro le quotate irlandesi. L’incontro, con calcio d’inizio alle 18.55, verrà trasmesso in diretta su www.federugby.it, www.nprugby.it e www.youtube.com/fedrugby.Per gli appassionati patavini sarà un piacere constatare che la squadra più rappresentata nell’Italrugby femminile è il Valsugana Padova, club di Altichiero dove giocano le nazionali Elisa Giordano, 24 anni, Beatrice Rigoni (19), Valentina Ruzza (22), Maria Diletta Veronese (32, vedi foto tratta da Padova e i suoi atleti) e Paola Zangirolami, 30 anni. Inoltre, c’è un’altra padovana doc tra le convocate, Sofia Stefan, 22 anni, ex del Valsugana attualmente in forza al club francese di Rennes. «La squadra che abbiamo scelto», ha sottolineato Di Giandomenico, «è un buon mix di atlete esperte e ragazze che si sono affacciate recentemente sulla scena internazionale». Il commento del coach azzurro riflette alla perfezione le convocazioni targate Padova. Se l’ala “Didi” Veronese e il centro Paola Zangirolami hanno bisogno di poche presentazioni, essendo due veterane con all’attivo rispettivamente 35 e 57 caps (Zangirolami è stata a lungo capitano delle Azzurre), particolarmente piacere fanno le chiamate per le tre giovani del quintetto, tutte con 6 caps all’attivo, che non nascondo la loro emozione. «Leggendo le convocazioni ho fatto salti di gioia» ammette Valentina Ruzza, seconda linea con un fratello più giovane – Federico – che gioca in Eccellenza nel Viadana. «Come lui ho iniziato a sette anni nel Cus Padova, insieme ai maschi», racconta, «Al Valsugana sono arrivata in under 16 e dopo una parentesi al Riviera, dove ho vinto uno scudetto, sono tornata a Padova quattro anni fa. La nostra società sta facendo uno splendido lavoro. Sono diversi anni che navighiamo ai piani alti e quest’anno abbiamo fatto un nuovo salto di qualità, sia per il lavoro degli allenatori, sia per il giusto mix di esperte e giovani del vivaio». Dello stesso parere Beatrice Rigoni, giovane apertura che l’anno scorso esordì a sorpresa in Galles – vincendo 12-11 – per l’infortunio della titolare. «È una conferma del buon lavoro che stiamo facendo al Valsu», considera, «In campionato abbiamo sempre vinto e siamo seconde solo per una sconfitta a tavolino. Spero di giocare il più possibile ma già essere nel gruppo è importante». Soddisfatta anche Elisa Giordano, terza linea che si è avvicinata al rugby nel 2010: «Sono contenta che ci abbia chiamato tutte e cinque perché credo che ce lo meritiamo: ora vogliamo dare il massimo».

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