Triathlon, Fabian continua a dettare legge in Italia: sesto titolo

Triathlon, Fabian continua a dettare legge in Italia: sesto titolo

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Sei volte campione italiano di triathlon olimpico: ieri il padovano Alessandro Fabian ha vinto ancora il titolo tricolore. Mai nessuno aveva fatto così bene, è la sesta volta consecutiva, e lui, senza falsa modestia ammette: «Sì, mi sento il più forte triatleta italiano di tutti i tempi». E può dirlo forte, dopo una stagione partita sotto tono per via di un infortunio brutto, giunto alla gara di fine agosto a Edmonton a un bivio: Fabian ha forse sbagliato tutto? «Stavolta sono molto contento», esulta Fabian. «Questo titolo ha il sapore della rivincita: arrivavo da una gara che non mi era piaciuta per niente e tre settimane molto impegnative in azzurro. È stato un passaggio amaro, estremamente amaro. Lungo il rettilineo finale della gara ho ripensato proprio a Edmonton: quella gara aveva messo in discussione tutto. Il risultato era particolarmente importante, infatti all’arrivo ho cercato la mia famiglia e la mia fidanzata Valeria. Ho abbracciato i miei genitori e a loro ho detto: Questa vittoria è merito anche vostro, di tutto quello che fino a oggi abbiamo fatto insieme. È alla mia famiglia che dedico questo titolo, e al mio team: la lista di persone è lunghissima». La gara di ieri pomeriggio è stata totalmente dominata dal Carabiniere: una vittoria assoluta, pensata e voluta fin dall’inizio e conquistata con una frazione di corsa di altissimo livello, tutta d’attacco appena uscito dalla T2 e conclusa al traguardo con un vantaggio di 41 secondi sul secondo classificato, Davide Uccellari (Fiamme Azzurre), medaglia d’argento, che riconferma anche il titolo della sua categoria di appartenenza under23. Il terzo gradino del podio tricolore assoluto è andato al portacolori della T.T.Ravenna, Luca Facchinetti. E ora che succede alla stagione agonistica di Fabian? «Ho ancora un mesetto di gare: una tappa di Coppa del mondo e il campionato italiano di triathlon sprint». Il fuoco agonistico si fa ben vedere, quando si chiede a Fabian se si sente sazio, al termine di questa stagione: «Non sono ancora contento. Mi manca un podio internazionale: sento che sto facendo bene, ma che non mi sono ancora espresso come voglio io. L’obiettivo è arrivare a Rio 2016, a qualcosa di molto più concreto rispetto a Londra 2012».

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