Trofeo “Mattia Porro”: sano sport, festa e commozione al torneo di touch rugby

Trofeo “Mattia Porro”: sano sport, festa e commozione al torneo di touch rugby

Giornata di festa al centro “Memo Geremia”. Com’è ormai da tradizione, ieri si è svolto il torneo di touch rugby in memoria di Mattia Porro, giocatore del Petrarca scomparso nel ’99 in un incidente a soli 23 anni. Per il quattordicesimo anno consecutivo, l’associazione “Amici di Mattia” si è impegnata al massimo per onorare e ricordare l’amico attraverso una splendida manifestazione all’insegna dello sport più amato dal giovane ragazzo: il rugby. In un “Geremia” che ha fatto da teatro all’evento, c’è stato spazio solo per note felici: tra il migliaio di persone che ne hanno preso parte, si è registrato il record di squadre iscritte, 24, provenienti da tutto il Veneto, da Mogliano a Mirano, e perfino da Parma. Il tutto è stato accompagnato da un grande entusiasmo di partecipazione, dai più grandi ai più piccoli, in una cornice fatta di festa, musica, sorrisi, risate e sano sport. Il trofeo “Mattia Porro” è stato vinto infine dalle squadra delle “Faine” che, battendo i “Cani Sciolti” in finale, si è aggiudicata un’insolita coppa formata da due forme di salame. La ciliegina sulla torta è stata l’assegnazione di cinque borse di studio ad altrettanti meritevoli ragazzi impegnati nel rugby, tra i quali una ragazza. “Non sapevamo come ricordare degnamente Mattia. Abbiamo pensato che delle borse di studio potessero essere il miglior modo per scrivere il suo nome nella storia” – così hanno spiegato i soci fondatori dell’associazione, Alessandro Sardena e Tommaso Meacci – “E’ stata una giornata di festa, ne siamo veramente soddisfatti. E’ andato tutto oltre le aspettative e non ci resta che applaudire l’organizzazione “Amici di Mattia”, che tutto l’anno si impegna per realizzare al meglio questo torneo. Abbiamo avuto ben 280 giocatori di tutte le età, dai 15 ai 70 anni, tutti si sono divertiti e non c’è stato alcun problema. Obiettivi? Puntiamo a continuare su questa strada, senza andare oltre a questo tipo di dimensione, perché costa molta fatica. Il nostro vero obiettivo è ricordare Mattia e puntare sui giovani, che hanno nelle loro mani il futuro. Noi ci teniamo a trasmettere loro i valori portanti del rugby, quelli sui quali si basava Mattia. E sarebbe male se questa nostra iniziativa venisse ripresa da qualcuno, da qualche canale, così da migliorarci.” All’evento era presente anche il padre di Mattia, Piero Porro, che ha partecipato all’assegnazione delle borse di studio. “Vedere tutti questi ragazzi mi fa tornare indietro nel tempo e mi fa riaffiorare molti bei ricordi. L’associazione mi sorprende ogni anno sempre di più: hanno una passione e dei valori umani straordinari. E encomiabile quello che fanno.” – così ha esordito Piero Porro- “Le basi su cui si fonda questa organizzazione mi ricordano quelle del rugby, che insegna i ragazzi a diventare amici e uomini. Più il tempo passa, più questi ragazzi consolidano la loro amicizia. Non posso che esserne felice.” Mattia era amico, nonché compagno di squadra di Alessandro e Tommaso, che ogni giorno lo portano nel cuore: “Mattia ci sta osservando e ha guardato tutto il torneo. Siamo sicuri che oggi si è divertito anche lui.”

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