Bassano, “cornuto e mazziato”: riparte dalla Prima Categoria e non può protestare

Bassano, “cornuto e mazziato”: riparte dalla Prima Categoria e non può protestare

di Redazione PadovaSport.TV

Il Bassano domenica riparte. Un tuffo all’indietro fino alla Prima Categoria, dopo le note vicende dell’estate e la sparizione della squadra che si era battuta con onore in questi anni in serie C. La nuova società giallorossa però sperava di essere trattata meglio dalla Federcalcio, ed ecco che in campo scatterà la protesta: al debutto nel derby con il Tezze sul Brenta la squadra giocherà con la fascia bianca al braccio, in segno, appunto, di dissenso per la mancata ammissione in Promozione. La beffa nella beffa è che la Figc potrebbe non accogliere la richiesta di scendere in campo con la fascia del dissenso. In tal caso la società nelle prossime settimane confezionerà la nuova maglia ufficiale con la fascia bianca già prestampata. «Abbiamo seguito scrupolosamente le indicazioni federali per ripartire dalla Promozione, inclusa l’unione col Mussolente – dichiara amareggiato il presidente Fabio Campagnolo, intervistato da Il Giornale di Vicenza – invece è stato tutto disatteso. Ci sentiamo presi in giro. Credo che con tutto quanto accaduto in estate meritassimo un risarcimento». Meglio allora non farsi più il sangue amaro e andare dritto ai giuramenti, cominciando da quello del capitano Frachesen, del tecnico Maino, del presidente Campagnolo e infine del rappresentante dei tifosi giallorossi, Gianantonio Bertoncello. Per ora intanto due partite vinte su due in Coppa e qualificazione agguantata in anticipo. Abbastanza per stemperare i malumori, non per dimenticarli in attesa degli sviluppi sull’iniziativa di protesta. Quella fascia bianca che testimonia quello che in società è vissuto come uno scippo ad una città che fino all’altro ieri era un modello tra i professionisti.

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