È una Luparense stellare: spazzato via anche il Treviso, la fuga continua

È una Luparense stellare: spazzato via anche il Treviso, la fuga continua

Buon debutto dei nuovi acquisti Olivera e Di Cesare, partita mai in discussione

di Redazione PadovaSport.TV

La Luparense continua la sua marcia trionfale in Eccellenza (35 punti, 11 vittorie, due pareggi, una sconfitta) superando senza problemi anche il Treviso. Gara sostanzialmente senza storia, zero parate di Lovato la diranno lunga, ma il primo brivido arriva al 7′ nella porta ospite: punizione di Cazzaro, spizza di testa l’ex Spadari, rischiando l’autogol, e Lovato è costretto a levare la sfera dall’incrocio smanacciando in corner. I problemi per il Treviso iniziano già dopo 17′ di gioco, quando c’è un colpo di testa da un metro di Pietribiasi che consente una miracolosa respinta di Brino. La differenza di tecnica e di palleggio, tuttavia, è troppa per sperare di resistere a lungo. Infatti al 27′ la Luparense passa: Pietribiasi raccoglie di testa un cross da sinistra e incorna indisturbato da pochi passi. E già non c’è più partita. Al 33′ Baido cincischia clamorosamente solo davanti al portiere e si mangia il raddoppio. Così il secondo gol, quello del sigillo al risultato da parte dei padovani, giunge al 35′. Tutto nasce da una conclusione di Baido respinta al limite dell‘area, arriva Girardi che infila senza grossi problemi. Il tris i padovani lo sprecano al 40′: sempre Baido che tutto a sinistra d’esterno destro manda a fil di palo. Nella ripresa l’ingresso di Fiorotto per uno spento Bellotto dà verve e rapidità, ma al 3’ segnaliamo imperdonabile errore dei biancocelesti che con Cissè (passaggio troppo lungo) sprecano un contropiede 3 contro uno. Il Treviso ci mette tanta buona volontà, il coraggio non manca e Livotto, uno dei tre “superstiti” con Cazzaro e Granzotto, è il faro del centrocampo. Ma non basta per arrivare almeno a riaprire la contesa. I rossoneri, dopo un diagonale di Pietribiasi fuori di un soffio (17’), si accontentano di traccheggiare senza affondare troppo i colpi. Ne risente il ritmo, che solo i padroni di casa tentano qua e là di ravvivare, con risultati invero piuttosto scarsi.

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