Luparense, Zarattini: “Chiuso un ciclo, ora proveremo a crescere ancora. E che sorpresa Baido!”

Luparense, Zarattini: “Chiuso un ciclo, ora proveremo a crescere ancora. E che sorpresa Baido!”

di Stefano Viafora

Ai nostri microfoni il presidente della Luparense Stefano Zarattini, che con la vittoria sul Treviso di sabato ha conquistato la serie D.

Terza promozione in tre anni, dopo il calcio a 5 sta facendo sul serio anche nel calcio a 11…
Dalla prima partita persa con il Galliera nella stagione 2015/16 ne abbiamo fatta di strada. Quando fai programmi e poi li raggiungi c’è grande soddisfazione, nel lavoro come nello sport. Sono stati tre anni di crescita anche dal punto di vista societario. L’esperienza di 23 anni di calcio a 5 è servita, anche se questo è un altro mondo. Volevo vincere a San Martino, mi sono emozionato sabato davanti alla mia gente…

Il momento più bello di questa stagione?
L’ultimo minuto con il Mestre con la vittoria per 2-1, lì ho realizzato che era fatta. Le vittorie nascono quando sai gestire i momenti negativi. Ho ripensato a quanta pressione abbiamo avuti in questi tre anni, visto che eravamo indicati da tutti come la squadra da battere. Siamo andati avanti sempre per la nostra strada, vincendo tre campionati con tre allenatori. Potevano essere di più se avessi ascoltato certe voci… Dedico la vittoria a moglie e figli, sono loro gli unici che mi danno appoggio incondizionato.

Un giocatore che l’ha sorpresa in particolare?
Il capitano Raffaele Baido è stato il capocannoniere e dal lato umano ha sempre saputo gestire i momenti critici. Non lo conoscevo, è stata una piacevole sorpresa.

Che obiettivo si pone? E che serie D sarà?
La serie D qui mancava da 18 anni, riportarla a San Martino è stata la chiusura di un ciclo. Ora se ne apre un altro, ovvero consolidare per i prossimi due anni la categoria. Troveremo squadre più grandi e storiche, con bacini di utenza più rilevanti del nostro. Partiremo quindi in seconda fila per capire la categoria. Abbiamo la fortuna di poter programmare con calma. Fino al 10 maggio non parlerò della parte tecnica, mi impegnerò invece a rinforzare la società, spero con nuovi ingressi.

Nell’Alta Padovana c’è già il Cittadella, che rapporti ci sono con questa società?
Sono buoni rapporti, non serve osteggiarsi. Ma è bello che ci sia anche una sana rivalità

A maggio si vota a San Martino, il restyling dello stadio passa anche dalla nuova amministrazione?
In effetti abbiamo sempre pagato la mancanza di strutture dovuto al poco interesse dell’amministrazione verso il calcio negli ultimi vent’anni. Il Gianni Casee per la serie D va bene, ma salendo ancora diventerebbe un ostacolo. In più a San Martino ci sono 600 bambini che giocano a calcio senza campi, devono spostarsi nei paesini limitrofi per mancanza di strutture. Speriamo che il 26 maggio l’aria cambi, intanto sabato allo stadio ho visto la sfilata di tutti i candidati sindaco…

Giovedì intanto è in ballo un amichevole con l’Hellas Verona al Bentegodi. Che sia un anticipo di grande calcio?

 

 

 

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy