Nazionale, Rosso (Bassano): “Pronto a dimettermi da consigliere federale. Lo faccia anche Tavecchio”

Nazionale, Rosso (Bassano): “Pronto a dimettermi da consigliere federale. Lo faccia anche Tavecchio”

di Redazione PadovaSport.TV

Stefano Rosso, presidente del Bassano, ha detto la sua sulla Nazionale italiana. Pronto a fare un passo indietro nel suo ruolo di consigliere federale. Attraverso il suo profilo Instagram, Rosso ha criticato il sistema calcio dopo il fragoroso flop  mettendosi per primo in discussione. «Come consigliere federale e all’indomani della fallita qualificazione ai Mondiali – scrive Stefano Rosso – ritengo opportuno rilanciare una dichiarazione su quanto accaduto. Ebbene  è la conseguenza della mancata programmazione e, in generale, di una gestione del calcio in Italia fatta in maniera superficiale e senza idee. Poca se non nessuna programmazione, nessun investimento nelle strutture, uno stile di management obsoleto che ha fatto sì che tutte le federazioni europee ci superassero. Tutte le componenti sono colpevoli negli anni di aver guardato solo ai loro interessi sul breve, o a posizioni politiche e a poteri personali». «Penso sia doveroso – rimarca il presidente del Bassano – dare un segnale di cambiamento iniziando dal presidente federale (che autonomamente ha scelto il cittì della nazionale), ma anche da parte di chi siede in consiglio federale. Sarebbe il minimo atto per dare nuova linfa ad un movimento che ha dimostrato di essere arrivato al capolinea. Io, essendo una delle parti in causa sono disposto a mettermi in discussione –ma solo a patto che tutti seguano la stessa linea. Sono molto curioso di vedere cosa succederà nelle prossime settimane».

Come consigliere federale e dopo 24 h ritengo opportuno rilasciare una dichiarazione sulla nostra storica non qualificazione al mondiale. E' la conseguenza della mancata programmazione ed in generale di una gestione del calcio in italia fatta in maniera superficiale e senza idee. Poca se non nulla programmazione. Nessun investimento nelle strutture. Uno stile di management obsoleto che ha fatto si che tutte le federazioni europee ci superassero. Tutte le componenti sono colpevoli di aver guardato negli anni solo ai propri interessi di breve o a posizioni politiche e di potere personali. Penso sia doveroso dare un segnale di cambiamento iniziando dal presidente federale (che autonomamente ha scelto il CT della nazionale) ma anche da parte di chi siede nel consiglio federale. Sarebbe il minimo atto per dare nuova linfa ad un movimento che ha dimostrato di essere arrivato al capolinea. Io essendo una della parti in causa sono disposto a mettermi in discussione, ma solo a patto che tutti seguano la stessa linea. Sono molto curioso di vedere cosa succedera' nelle prossime settimane. #cambiamoilcalcio

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