Pordenone, le strategie di Lovisa per smuovere l’imprenditoria locale. Per lo stadio Udine supera Treviso

Pordenone, le strategie di Lovisa per smuovere l’imprenditoria locale. Per lo stadio Udine supera Treviso

di Redazione PadovaSport.TV

Mauro Lovisa ha iniziato la sua campagna reclutamento soci e sponsor. Con un’arma micidiale: aiutatemi o sposto la serie B da Pordenone, il cuore del messaggio (neanche troppo velato).  “L’imprenditoria e le istituzioni devono dimostrare con i fatti, e ognuno per il proprio ruolo, di volere realmente la Serie B, la Serie B di Pordenone”, si legge in un passaggio del comunicato diramato ieri. E l’assist a Lovisa arriva dalla necessità di avere una “casa” idonea alla serie B, visto che il Bottecchia non lo è. Lo sguardo si è subito posato sul Tenni dopo le rinunce alle ipotesi Fontanafredda e Portogruaro. Peccato in via Foscolo servano ingenti lavori di restauro, come ribadisce oggi La Tribuna di Treviso, e messa a norma: troppo pochi cinque mesi. Motivo per cui l’ “inevitabile trasferimento temporaneo – citando il comunicato – per il campo di gioco non sarà al Tenni: da fonti friulane, filtra infatti come certa la soluzione Udine almeno per l’annata 2019-2020”. Lovisa però sembra aver reperito alcuni potenziali soci nella Marca e stia provando ad agganciarli in prima battuta per un progetto Pordenone in B. Ma la piazza neroverde rimane con il fiato sospeso: “Personalmente, dopo 12 anni di sacrifici, investimenti, serietà e infinita passione – si legge ancora sul comunicato di Lovisa – non è mia intenzione svestire una maglia che ho orgogliosamente indossato anche in campo». Frasi che fanno però intendere come l’ipotesi “tradimento” continui ad aleggiare.

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