Venezia-Feralpi Salò, Serena: “Prima volta da avversario al Sant’Elena. Non faremo favori a nessuno”

Venezia-Feralpi Salò, Serena: “Prima volta da avversario al Sant’Elena. Non faremo favori a nessuno”

«No, non può essere una partita come tutte le altre. Sarà strano entrare al Penzo da avversario, è la prima volta che mi capita». Michele Serena torna a Sant’Elena alla guida della Feralpisalò, richiamato sulle rive dal lago di Garda il 7 febbraio per sostituire Antonino Asta. Un club che già conosceva per averlo guidato per alcuni mesi all’indomani della seconda esperienza con il Venezia. Quarantasette anni, cresciuto nel Mestre e poi nel VeneziaMestre prima di spiccare il volo verso i palcoscenici nazionali, azzurro compreso, Michele Serena ha legato indissolubilmente il suo nomeai colori arancioneroverdi da tecnico. In alcune delle annate più complicate della storia recente, dopo aver iniziato la carriera di allenatore nel settore giovanile. «Sono state due esperienze molto probanti» ricorda Serena, «porterò sempre con me la foto scattata sotto la tribuna a Sesto San Giovanni dopo la conquista della permanenza in Prima Divisione nel 2009. La venezianità di quella squadra, con Poggi e Collauto in campo, credo che sia irripetibile». Oggi si presenta al Penzo indossando i panni del guastafeste, dopo aver fermato domenica la marcia del Padova. «Non ho fatto favori a nessuno, abbiamo fatto un favore a noi stessi. Erano in ballo tre punti importanti per la rincorsa ai playoff, che è il nostro obiettivo. Ce ne servono ancora, e dovremo cercarli su tutti i campi». Venezia compreso, anche se i tifosi gli regaleranno il tributo doveroso di applausi e saluti prima della partita. «Il Venezia è un squadra fortissima, costruita bene la scorsa estate, direi che Inzaghi ha due squadre a disposizione. Io devo fare i conti con gli infortunati, a Macerata eravamo in 16, compresi due giocatori della Berretti». Venezia che cercherà di avvicinarsi alla Serie B dando un dispiacere anche a Serena. «Campionato chiuso? Per esperienza diretta dico di no. Il Venezia ha messo una ipoteca sulla promozione, ma si devono giocare altre sei partite. Quando ero allo Spezia ho recuperato 11 punti negli ultimi due mesi e mezzo. E poi domenica non ho visto male il Padova, ci crede ancora, solo che ha trovato sulla sua strada una Feralpisalò straordinaria. Mi farà comunque piacere rivedere tanti vecchi amici, i tifosi, i ragazzi della sede, Edoardo Rivola”. Derby anche in famiglia. Per chi faranno il tifo? «Beh, Filippo ovviamente per il Venezia, suo fratello credo che resterà indifferente. Mi auguro che per me tifi almeno mia moglie». (Da La Nuova Venezia)

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