Vicenza, Colombo scampa dall’esonero: “Ero morto, ora son risorto”

Vicenza, Colombo scampa dall’esonero: “Ero morto, ora son risorto”

di Redazione PadovaSport.TV

Tutto era pronto per il ritorno di Franco Lerda al Morosini di Isola. Ieri mattina i magazzinieri avevano addirittura predisposto i supporti e le reti scure per schermare il campo e dare la possibilità al tecnico piemontese di svolgere gli allenamenti nella modalità delle “porte chiuse”, a lui spesso gradita. Poi il contrordine. E così, verso le 15, a scendere in campo (e senza veli) è stato ancora Alberto Colombo, assieme ai suoi collaboratori Tonino Praticò e Davide Zenorini. Qualche minuto di conciliabolo, poi il richiamo dagli spogliatoi del direttore sportivo Moreno Zocchi: lo staff degli allenatori è rientrato per un confronto a tu per tu con la squadra durato mezz’ora, al termine del quale tecnici e giocatori sono tornati incampoper cominciare l’allenamento di buona lena.
La resurrezione. «Ero morto, adesso sono risorto», ha detto con una battuta in linea con il… calendario lo stesso Colombo al termine della seduta, poco dopo le 17. «Voglio giocarmi questa nuova opportunità, che ormai era insperata, al meglio, cercando di ottenere il massimo per il Vicenza e per me. Magari avrò un po’ di spensieratezza in più, perché so di non avere più nulla da perdere: solo con le vittorie potrò meritarmi la conferma e proseguire quest’avventura in biancorosso». C’è un precedente illustre che il tecnico brianzolo ha richiamato, sperando che possa essere di buon auspicio: «A Coverciano Gian Piero Gasperini ci ha raccontato come l’anno scorso, dopo un inizio di campionato molto difficile, fosse stato di fatto esonerato, solo che nonc’erano stati i tempi tecnici per trovare il suo sostituto e gli fu concesso di preparare l’ultima partita contro il Napoli. In quell’incontro lui forzò la mano, stravolse tutto con coraggio, ottenneuna vittoria insperata e convincente: da lì è cominciata la favola dell’Atalanta che tutti conosciamo. Ecco, speriamo che possa capitare qualcosa di simile anche a me e al Vicenza contro Sambenedettese e Renate». (Da Il Giornale di Vicenza)

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