B&B pentiti di certe scelte dettate dall’eccessiva pressione. E Seeber…

B&B pentiti di certe scelte dettate dall’eccessiva pressione. E Seeber…

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Si continua a discutere in società su come sarà il prossimo Padova: in termini semplici su quanti soldi potrà contare, chi lo guiderà e, precipuamente, dove potrà arrivare. Ma lo sguardo è rivolto anche al passato. Bergamin e Bonetto, dopo aver stravinto la serie D, l’estate scorsa hanno scelto di ripartire dall’accoppiata Parlato-De Poli: erano sicuri di questa decisione? Insomma, non tanto. Ecco cosa li ha spinti a prenderla: la riconoscenza, la fretta di voler cominciare subito e la pressione di tifosi e media che davano per scontata questa soluzione, come unica via concepibile. Difficile dire cosa era giusto fare, con il senno del poi. Sta di fatto che in questi giorni B&B, memori di quella decisione forse affrettata e di cui, specie riguardo al contratto biennale elargito a Parlato e De Poli, si sarebbero pentiti, stanno pesando ogni minimo dettaglio sulla scelta del prossimo direttore sportivo, e in seconda istanza dell’allenatore (che, lo ribadiamo, potrebbe essere ancora Pillon, a prescindere dal cambio di ds). La decisione sta maturando e sembra che verrà comunicata in una conferenza stampa non troppo lontana nel tempo (fine maggio?), pare prima del termine dei play-off. Queste indiscrezioni escluderebbero quindi eventuali nomi ancora coinvolti negli spareggi? Sembrerebbe, ma attenzione a un profilo che, in molti, stanno cominciando ad affiancare con insistenza al Padova e su cui persone vicine a B&B sono pronte a scommettere che lavorerà per i biancoscudati: Werner Seeber. Il dirigente altoatesino ha ottime entrature nell’attuale società, ha lavorato bene negli ultimi anni a Bassano e sarebbe pronto (siasmo sempre nel campo delle indiscrezioni) a un progetto ambizioso per riportare il Padova in serie B. Che dire, l’auspicio è che vengano soprattutto azzerate tensioni e malcontenti, a prescindere dalla scelta dei nomi: perchè, come ben sappiamo, una scintilla ad agosto, a Padova, può diventare un incendio a gennaio. E una stagione sprecata.

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