Campionato livellato, possiamo dire la nostra

Campionato livellato, possiamo dire la nostra

Direttore di PadovaSport.tv

Il Padova targato Penocchio inizia (finalmente) la sua avventura. E’ dal momento dell’insediamento del presidente bresciano che siamo tutti un po’ curiosi di vedere all’opera questa nuova creatura, la squadra in primis (con i risultati e le prestazioni che ne deriveranno) ma anche tutto il contorno. E’ un club che punta molto sul rapporto con i tifosi e con la città, in queste settimane si è lavorato sull’appeal, con importanti iniziative di marketing (la più importante, la partita contro il Sydney di Del Piero con l’annuncio, contestuale, del tanto atteso Pasquato) che hanno trovato conforto nei numeri della campagna abbonamenti, chiusa a quota 3800 (in meno di un mese). Sforzi, questi, che vanno apprezzati e incoraggiati anche se, ovviamente, la colonna portante di qualsiasi club è costituita dai risultati della squadra. A questo proposito possiamo dire che il Padova è assolutamente in grado di puntare ai play off (oltretutti allargati a sei squadre), con una squadra composta da alcune individualità di spessore (Pasquato su tutti, ma anche gli esperti Santacroce, Modesto, il confermato Iori) e giovani con potenzialità. Rimane l’incognita della prima punta, con la rinnovata fiducia a Daniele Vantaggiato: per lui si tratta davvero dell’ultimissimo treno. Al brindisino è stato affiancato l’esperto Feczesin, che la serie B la conosce molto bene. Marcolin, il condottiero, è un allenatore moderno e pignolo, che cura i particolari e punta anche a far divertire la gente. Aggiungo che il campionato è molto livellato (anche per via dell’inizio dell’era salary cap), se si escludono le tre retrocesse dalla A Palermo, Pescara e Siena, e lo Spezia, che hanno decisamente qualcosa in più. Il Padova ha tutte le carte in regola per recitare una parte importante. Ora la palla passa a squadra e allenatore, noi godiamoci lo spettacolo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy