Capire gli errori per non ripeterli

Capire gli errori per non ripeterli

Direttore di PadovaSport.tv

Retrocedere è una grande sconfitta per tutti, ci sono tifosi che non dormono quando si perde una partita, figuriamoci quando si scende di categoria (una categoria riconquistata dopo anni di sudore, sacrifici e umiliazioni). Va inteso però (proviamo ad essere un po’ razionali) come un incidente di percorso che può anche capitare (non è la prima volta che il Calcio Padova retrocede). Quello che ci interessa, in particolare a noi di PadovaSport che da anni seguiamo da vicino le vicende di questa squadra nel bene e nel male, è far emergere gli errori, cercare di spiegare cosa non è andato per il verso giusto, chi ha sbagliato e, magari, anche perchè sono state fatte certe scelte. In particolare insistiamo su un punto, al netto dei numerosi errori commessi dalla dirigenza (primo tra tutti l’insana decisione di stravolgere l’organico in estate, pur essendosi la nuova proprietà insediata tardi e a mercato già iniziato), vogliamo capire cos’è successo a metà stagione con Mutti, vogliamo capire di chi sono le responsabilità in un delicato momento del campionato, quando ancora si poteva rientrare in carreggiata nonostante il pessimo inizio. Lì siamo retrocessi, e lì personalmente vorrei approfondire il discorso. Va bene anche retrocedere, può anche capitare il presidente incompetente di calcio e pure spocchioso, ma non mi va giù che qualcuno pagato lautamente per lottare e onorare questa maglia si permetta di andare a chiedere la testa dell’allenatore e magari giocargli anche contro, compromettendo la stagione. Per capirci di più, abbiamo interpellato FederBet, la Federazione che rappresenta molti operatori internazionali di scommesse che da tempo è impegnata nella lotta al match-fixing. FederBet è in grado di capire se in determinate partite, monitorando tutti i mercati delle scommesse, sono presenti flussi anomali di denaro. Ci hanno fatto pervenire un report dettagliato e guardo caso, è emerso proprio ciò che temevamo riguardo la partita che ha sancito l’omicidio calcistico di Bortolo Mutti (pubblicheremo a breve).

Sull’imprenditoria padovana e sulla cessione in estate a Diego Penocchio vorrei spendere due parole, viste le tante mail e richieste di chiarimenti che ci arrivano in redazione: la cronaca dice che esistevano almeno 5-6 potenziali acquirenti tra maggio e giugno del 2013. La cessione fu poi volutamente indirizzata verso chi sappiamo. Senza dimenticare lo stesso Marotto disposto (e lo abbiamo provato con la pubblicazione di documenti e scambio di mail tra le parti) a mettere sul piatto ben 4 milioni. Aggiungo che se qualche stolida penna della stampa padovana fa di tutto per mistificare la realtà, non é un buon motivo per credere alla favoletta di Penocchio salvatore della Patria e unica alternativa per evitare il fallimento dell’ACP.

 

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