Cittadella, ecco perchè mancherai alla serie B

Cittadella, ecco perchè mancherai alla serie B

Direttore di PadovaSport.tv

Il Cittadella lascia la serie B dopo sette anni. Più del risultato sportivo (statisticamente ci può stare di retrocedere quando per anni l’obiettivo primario è sempre quello di mantenere la categoria), dispiace perchè questa società ha portato una ventata di genuinità nel calcio italiano. Ha insegnato che si possono raggiungere gli obiettivi anche senza esonerare per forza l’allenatore dopo qualche risultato negativo, che, anzi può rimanere addirittura dieci anni sulla stessa panchina. Ha insegnato che con forza di volontà, passione e professionalità si può giocare anche a 46 anni. Ha insegnato che nel calcio non è obbligatorio urlare, cercare il titolo d’effetto sui giornali, andare sopra le righe, ha insegnato inoltre che puntare su giocatori semisconosciuti a volte può essere un’arma in più, sia sul campo sia per le casse societarie, ha insegnato infine che si può fare calcio a buon livello anche in una piazza di 20 mila abitanti (la più piccola in questa categoria). Alla serie B mancherà un po’ una società come il Cittadella, che, comunque, ha tutte le carte in regola per resistere all’onda d’urto della retrocessione e ripartire con calma dalla Lega Pro (c’è anche l’esempio recente della Pro Vercelli, retrocessa e poi tornata subito in cadetteria). Certo c’è bisogno di voltare pagina, ci saranno molte facce nuove il prossimo anno e sarà interessante rivedere nuovamente il derby padovano, tra due squadre profondamente rinnovate rispetto all’ultima volta che si sono incontrate.

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