Dall’8 luglio in edicola un libro che racconta Padova e i protagonisti dello sport

Dall’8 luglio in edicola un libro che racconta Padova e i protagonisti dello sport

Ho sempre pensato che il miglior modo per rendere omaggio a qualcuno fosse fotografarlo. L’idea di questo libro nasce proprio dalla volontà di rendere omaggio a un settore dinamico e ricco di talenti com’è, nella nostra città, quello sportivo, attraverso i volti, noti e meno noti, dei migliori atleti che rappresentano Padova. Atleti che ogni week-end battagliano cercando di portare sempre in alto il nome di questa città, che qui fa da sfondo silenzioso ma carico di Storia da raccontare.

In “Padova e i suoi atleti” si incontrano la ricerca e la selezione giornalistica che stanno alla base dei criteri di scelta (abbiamo privilegiato gli atleti che si sono distinti in quest’ultima stagione o che ne sono risultati in qualche modo rappresentativi), il talento di due giovani fotografi pluripremiati come Giacomo Stecca e Marco Rossetto, la cura dei dettagli e il taglio “esclusivo” dell’editore Antiche Scritture, specializzato nella realizzazione di tomi a tiratura limitata. Il risultato, a livello figurativo, è di grande impatto. Il testo è soltanto didascalico, ampio spazio è invece riservato alle foto in cui l’atleta e la città, con i suoi scorci suggestivi e i suoi profili inconfondibili, sono posti sullo stesso piano.

Gli atleti si confondono tra la gente, estrapolati dal loro contesto naturale. Lo sguardo è lontano anni luce da quello carico di agonismo che precede l’inizio di una partita o di una gara, dalla tensione degli attimi che precedono l’ingresso in uno stadio o in un palazzetto ribollenti di tifo.

Esiste anche una precisa correlazione tra la scelta del luogo e l’atleta stesso, in alcuni casi evidente, in altri lasciata alla scoperta del lettore. Nella foto di Tommaso Rocchi ad esempio c’è il leone (simbolo della sua Venezia), Pasquato invece, eterna promessa, è raffigurato sotto l’orologio di Piazza dei Signori a indicare il tempo che inesorabile scorre,  il maratoneta Ruggero Pertile nella sua Prato della Valle, dove ha trionfato alla Maratona.

C’è spazio poi per le pallanuotiste arrivate a un passo dal sogno scudetto, Barzon e Teani, i due big della Pallavolo Padova Rosso e Giannotti, non mancano i “grandi classici” come il già citato Pertile, Chiara Rosa e Marco Galiazzo e i meno conosciuti come l’hockeista del Cus Jacopo Lunetta, lo spagnolo Alberto Rodriguez, allenatore e giocatore della storica società del Petrarca Calcio a 5, e la rugbista dell’Italrosa Diletta Veronese.

Padova è una città che ti rimane nel cuore, scrive Nanu Galderisi nella bella prefazione da lui curata, è necessario che chi rappresenta al massimo livello questi colori abbia il giusto feeling con la città e “senta” in modo particolare questo legame, solo così renderà al massimo e solo così sarà davvero apprezzato.

 

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