Due cose su Baraldi

Due cose su Baraldi

Direttore di PadovaSport

Luca Baraldi il 12 gennaio è stato ingaggiato dal Padova. L’8 febbraio è stato presentato ufficialmente con una conferenza stampa. Dopo quel giorno se ne sono perse le tracce. Nessuna dichiarazione pubblica, nessuna presa di posizione ufficiale, nessun commento. Baraldi si è visto qualche volta in sala stampa, in occasione di alcune gare casalinghe, ma non ha mai rilasciato interviste. Molti tifosi si chiedono se è normale. C’è addirittura chi lo indica come causa principale dei mali del Padova, visto che da gennaio (quando è arrivato) c’è stata una flessione di risultati fino al settimo posto attuale. 

Baraldi, che ricopre il ruolo di assistente del presidente, in realtà ha lavorato molto in questi mesi. Ha dato consigli, fatto proposte concrete, ha presentato un importante piano industriale per contenere i costi in caso di permanenza in serie B, e un piano per la serie A, ha allacciato contatti con altri imprenditori, ha lavorato a stretto contatto con il figlio del presidente Lorenzo, un altro addetto al “controllo” dei conti del Cavaliere. Non si è mai passati però all’atto pratico: tutto ciò che ha proposto Baraldi è rimasto in sospeso. Qualche esempio: Baraldi propose di multare i giocatori che andarono in discoteca (non è stato fatto), chiese subito di tagliare alcuni stipendi pesanti (impossibile), disse che per andare in serie A era necessario, come priorità assoluta, un difensore centrale di grande esperienza (non è stato preso), consigliò a Cestaro di acquistare Acerbi anche per 2 milioni e mezzo (Foschi si oppose), chiese di poter incontrare i giocatori (permesso negato), di poter assistere a un allenamento (niente), di cambiare allenatore dopo la sconfitta interna con il Crotone (Cestaro ascoltò il ds). A Baraldi è stato chiesto anche di non rilasciare dichiarazioni ufficiali, di mantenere una posizione defilata. Tutto questo non era negli accordi e infatti l’ex manager di Lazio, Parma, Bologna, Modena oggi non è contento. Molto probabilmente, presto parlerà. Io credo possa essere una figura importante per il futuro, a patto che gli si dia spazio. Cestaro e Baraldi, se le cose quest’anno come sembra finiranno male (ovvero niente play-off), insieme possono ricostruire un nuovo Padova. Magari ridimensionato, ma senza sprechi. E’ finito il tempo delle spese folli e ingiustificate, non si può spendere come una società di serie A e giocare in serie B. Forse Baraldi è l’uomo giusto per ricominciare.

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