L’implicito ricatto

L’implicito ricatto

Direttore di PadovaSport.tv

Dispiace dover mettere in secondo piano il big-match con l’Altovicentino, una partita che comunque ci racconta ancora una volta di un Padova che non deve sentirsi secondo a nessuno. Il rischio concreto adesso, dopo l’esplosione di quei quattro petardi dietro la panchina dell’Altovicentino, è la squalifica dell’Euganeo o la chiusura di tutti i settori. L’arbitro domenica si è immediatamente accorto del lancio di petardi, annotando tutto nel suo referto che verrà valutato dal giudice sportivo. Questa volta non la passeremo liscia. Fa riflettere che episodi del genere vedano protagonista la parte del tifo padovano che più si è adoperata in estate, nel momento peggiore della storia del Padova, per ricomporre e riaggregare la piazza, per tenere dritto il timone con lo scopo di riunirsi tutti sotto lo stesso vessillo. L’entusiasmo e la partecipazione di quel corteo a maggio sono ancora sotto gli occhi di tutti: ora si parla di intemperanze della Fattori, con il rischio di generalizzare (ed è sbagliato), quando invece sembra ormai chiaro che all’interno della stessa operi ancora un gruppetto dedito soprattutto a far valere i propri interessi (che nulla hanno a che vedere con il tifo). L’implicito ricatto che nasce con il sistema delle multe (pagano le società, ma perchè?) tiene le società ostaggio di pochi cani sciolti: Bonetto ha ragione quando parla di “remare contro”, cos’altro è se non questo?

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