La fretta di esonerare Parlato

La fretta di esonerare Parlato

Direttore PadovaSport.tv

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Ci stiamo rendendo conto un po’ tutti che, al netto della grande riconoscenza che ci deve legare a questa società, l’impatto di B&B con la Lega Pro e con il professionismo è stato piuttosto negativo. La cacciata dell’allenatore mostra ancora una volta il lato un po’ bric-à-brac e cialtrone in particolare della gestione tecnica, e qui va chiamato in causa il ds Fabrizio De Poli. Se mandi via l’allenatore dopo la partita di Busto e poi parli di trovare il sostituto “entro sabato” significa che non avevi fretta di sostituire l’allenatore ma di mandarlo via. Tradotto in parole semplici è un po’ come se si fosse pensato “Stai a vedere che ci tocca tenerlo se vince la prossima”, l’occasione ghiotta del brutto pareggio a Busto invece non andava assolutamente sprecata. Ok, qualcosa non girava per il verso giusto all’interno dello spogliatoio con le solite pericolose fazioni che si creano quando c’è poca chiarezza in società o quando non si riescono a nascondere certe crepe (vedi tensioni interne post caso Amirante), ma allora perchè non farsi trovare pronti, evitando questa patetica serie di colloqui nella settimana che porta a un’altra partita delicata (quanto potrà incidere il nuovo allenatore con un paio, se va bene, di allenamenti?). La fretta di liberarsi dell’allenatore nasconde dunque altro, Parlato è stato scaricato perchè indicato da qualcuno come la causa di tutti i mali, ma quello che adesso ci chiediamo è: c’è una soluzione, una valida alternativa, un piano B? O l’importante era cambiare? Chiediamo solo un po’ di chiarezza, quella che c’è stata l’anno scorso quando si vinceva e che ci saremmo aspettati anche quest’anno in un campionato più difficile e irto di ostacoli.

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