Padova non merita questo schifo. Spaccatura tra squadra e allenatore, continuare con Mutti significa Lega Pro

Padova non merita questo schifo. Spaccatura tra squadra e allenatore, continuare con Mutti significa Lega Pro

Direttore di PadovaSport.tv

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Il risultato di Trapani era già scritto: una squadra, già di suo costruita male, non può andare tanto lontano se il gruppo all’interno non è coeso. Dopo il fatto (gravissimo, forse non si è sottolineato abbastanza) della delegazione anti-Mutti di dicembre, bisognava affrontare la questione in modo molto più drastico, approfondirla per capire cos’abbia spinto questi giocatori ad arrivare a tali estremi. Se la squadra (i cinque hanno parlato in rappresentanza del gruppo) si è arrogata il diritto e l’autorità di scavalcare l’allenatore e parlare con il presidente significa che si è arrivati a un punto di non ritorno. E prima di pensare a mercato o nuovi moduli, bisognava risolvere questo nodo nell’unico modo possibile: esonerare l’allenatore. Un allenatore che ormai non ha più alcuna “presa” sui giocatori, e che obiettivamente, non è più in grado di dare un’impronta anche tattica alla squadra. I numeri riflettono quanto detto: un punto, con il Siena in casa, nelle ultime quattro partite. Non si può certo andare avanti così, con un tecnico che esclude (dal suo punto di vista è comprensibile) chi ha chiesto la sua testa, preferendo giocatori infortunati o influenzati e facendo così danno alla squadra. Il caso Mutti, gestito male, è solo uno dei tanti sbagli di questa dirigenza allo sbaraglio, guidata da Diego Penocchio. Un presidente che, pur collezionando strafalcioni (ormai serve il pallottoliere), preferisce puntare il dito contro i tifosi “beceri” (che ieri si sono sobbarcati millecinquecento chilometri, in un giorno feriale, sotto un nubifragio), oppure contro  gli arbitri (con tanto di dossier!) o la giustizia sportiva (che si fa beffe della nostra società accogliendo addirittura la tesi fantascientifica del sabotaggio). Rimane impassibile come un Bronzo di Riace di fronte allo sfascio di cui è unico responsabile, non solo, si permette di dare lezioni di tifo, lezioni di management (sic!) lezioni di giornalismo (doppio sic!). Vi ricordate, ci lamentavamo dell’improvvisazione e dei “colpi di testa” di Cestaro con un Padova che comunque galleggiava a ridosso dei play-off e veniva rispettato da tutti. Ora siamo sull’orlo del baratro, a un passo dal diventare una barzelletta.

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