Padova, ora crediamoci tutti: non costa nulla

Padova, ora crediamoci tutti: non costa nulla

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Perchè non provarci? Il Padova zitto zitto conquista la quinta posizione del temuto girone A e a tre gare dal termine del campionato vede i playoff a cinque punti di distanza.
Le motivazioni, prima di tutto. Siamo a fine stagione, molte squadre sono mentalmente scariche, c’è chi è già in vacanza e chi pensa che i giochi siano fatti. In questo ultimo sprint di campionato contano solo le motivazioni. E così il Padova, che in queste ultime due partite ha fatto il suo dovere liquidando le modeste Pro Patria e Albinoleffe, ora si riscopre seria candidata play-off. Tocca a mister Pillon, ai bomber Altinier e Neto Pereira (che continuano a segnare) e a tutta la squadra trovare le ultime energie, fisiche e mentali, per conquistare il massimo della posta in palio in queste tre partite (Giana Erminio, Bassano e Alessandria) che mancano al termine.
La spinta dei tifosi. Eccetto la solita locomotiva del tifo, rappresentata dagli ultras biancoscudati, presente con ottimi numeri anche a Bergamo ieri sera, nella piazza sembra prevalere la sensazione che ormai il più sia stato fatto. Crederci invece non costa nulla: sarebbe bello vedere l’Euganeo ribollire di tifo domenica contro la sobria Giana Erminio.
Il passo falso dei Grigi. C’è un’unica via, praticabile, di ascensione alla vetta: contendere quell’unico posto play-off all’Alessandria, rendendo decisivo lo scontro finale all’Euganeo dell’8 maggio. E chi l’avrebbe detto, soprattutto quando i Grigi volavano alti, sfidando le grandi del calcio italiano nella Coppa Italia maggiore e il Padova si trovava invischiato nelle zone basse, con un cambio di allenatore alle spalle? Proprio perchè il calcio è imprevedibile, non bisogna dare per scontato che l’Alessandria ora centri il bottino pieno contro Alto Adige e Reggiana, che pure non hanno nulla da chiedere al campionato.

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