Trevisan da censura. Foschi gioca su più tavoli

Trevisan da censura. Foschi gioca su più tavoli

Conduttore della trasmissione Padova Sport, direttore di padovasport.tv e dell’emittente Prima Free

Partiamo da Trevisan che segna e poi si fa autogol da solo rispondendo platealmente agli insulti di alcuni tifosi. Il gestaccio rivolto alla curva sud (che sabato ospitava all’incirca un centinaio di persone) dopo il gol del 2-1 è da censura: dimostra poco autocontrollo e poca intelligenza. Il calcio è uno spettacolo (si compra il biglietto a norma SIAE, lo stesso dei concerti e del cinema), motivo per cui chi paga il ticket è autorizzato a manifestare il proprio dissenso (solitamente fischiando). Trevisan quest’anno ha commesso diversi errori piuttosto gravi, spesso decisivi. Normale che il pubblico lo abbia preso di mira, tantopiù che a Padova, si sa, c’è poca pazienza. Chi scende in campo, soprattutto se professionista, dovrebbe avere occhi e orecchi solo per la partita, senza farsi influenzare dall’ambiente circostante. Trevor parla di insulti ai familiari, pensate allora cosa dovrebbe dire un arbitro o un guardalinee di qualsiasi categoria. O immaginate alla Scala un musicista che, nel mezzo di un’esecuzione, alzasse il dito medio verso il Loggione, per rispondere ai fischi. Fa parte del gioco, chi insulta Trevisan allo stadio lo fa per amore della maglia non certo per motivi personali.

Foschi. Il ds ieri davanti ai giornalisti ha ammesso i contatti con l’Atalanta, ribadendo però che Padova rimane la prima scelta e, in caso di raggiungimento degli obiettivi, a fine stagione il contratto sarà rinnovato. Foschi è molto bravo a bluffare, però si capisce chiaramente che, nonostante non abbia chiuso la porta all’Atalanta (per qualcuno il ds avrebbe anche già varcato la soglia bergamasca), vorrebbe completare la sua opera a Padova. Motivo per cui, molto probabilmente, si deciderà tutto una volta blindata la salvezza. Teniamo anche conto che spesso certe voci vengono messe in giro ad arte. Ieri, per esempio, durante la chiacchierata con la stampa Foschi ha ricevuto una telefonata da Bologna (una persona vicina all’ex presidente Consorte). “Mister x” voleva sapere se è vero che andrà a Bologna… Immaginate la faccia di Foschi (“pure Bologna adesso…”).

 

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