Arzignano in C, Gastaldello: “È il successo di un progetto biennale, mai visto un gruppo così coeso”

Il laboratorio Arzignano ha sfornato un piccolo capolavoro. La società in due anni ha fatto passi da gigante, senza spese folli, ma sperimentando con le idee di due giovani allenatori: prima Vicenzo Italiano (poi approdato, con successo, al Trapani), poi con Daniele Di Donato. Ora si raccolgono i frutti, con complimenti che arrivano da tutta l’Italia calcistica. È il vice presidente Enrico Gastaldello a ripercorrere le tappe del successo: “Abbiamo vissuto una giornata straordinaria, con un epilogo emozionante visto che l’Union Feltre ha iniziato la partita in ritardo. Sembrava che la festa fosse rinviata, invece il Levico ha ribaltato il risultato e nel nostro stadio sono cominciati i festeggiamenti. Ma questa è la vittoria di un progetto biennale, le fondamenta sono state gettate l’anno scorso, a livello tecnico e societario. Nella scorsa stagione abbiamo fatto un campionato straordinario, quest’anno siamo stati più concreti, abbiamo aggiustato la mira: meno belli e più solidi. Ci siamo ripresi con gli interessi quello che abbiamo lasciato per strada l’anno precedente”. A volte i successi nascono dalla giusta alchimia tra le persone: “È proprio così, i senatori in particolare hanno infuso dei valori umani non indifferenti. Il gruppo è sempre rimasto coeso, anche nei momenti difficili. La mazzata della sconfitta con il Montebelluna e l’allungo dell’Adriese poteva scoraggiarci e invece ci ha dato una grande spinta. Nel girone d’andata abbiamo perso terreno dalla vetta, c’è stata però grande unità di intenti, con l’allenatore mai in dubbio”. A proposito di allenatori, azzeccata anche la seconda scommessa: “Possiamo dire che lanciamo allenatori, da Italiano a Di Donato, due emergenti che qui hanno fatto esplodere il proprio potenziale”. Ma c’è anche un settore giovanile funzionale alla prima squadra: “La ciliegina finale è stato il gol storico che ci ha regalato la prima promozione tra i professionisti, segnato da un ragazzo di qui, molto giovane (Antoniazzi, classe 2000). Arriva dalla Juniores, è cresciuto in fretta con personalità e determinazione”. Prestissimo per parlare di futuro ma… “Intanto Di Donato è confermatissimo – continua Gastaldello – ci siamo già stretti la mano: guiderà lui la squadra in serie C. Si merita di continuare a vivere questo sogno con noi. Poi per quanto riguarda la squadra, ci penseremo dopo la poule scudetto, che ci aspetta dopo il campionato”. Sullo stadio invece non trapela ancora nulla: “Siamo al lavoro anche su questo fronte – conclude il vice presidente gialloceleste – come ho già detto, non ci faremo trovare impreparati”.

 

 

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