Bonetto fuori dai giochi: non convincono le motivazioni, ma può comunque uscire a testa alta

Roberto Bonetto lascia la presidenza del Calcio Padova a Joseph Oughourlian per rimanere nel club con una quota più piccola (l’anticamera di un’uscita definitiva? Ne abbiamo parlato ieri qui, guarda il video)In una lunga conferenza stampa durata quasi un’ora, Bonetto ha ripercorso le tappe della sua avventura biancoscudata (dal 2014 a oggi) dando ancora prova del suo forte attaccamento alla maglia (con alcuni passaggi del suo discorso rotti dalla commozione). Più volte in questi cinque anni l’imprenditore di Piazzola aveva parlato di un futuro possibile disimpegno per “lasciare il Padova in buone mani”. È successo ieri, dopo un’amara retrocessione, ma dopo anche una rapida ascesa alla categoria che il Padova aveva perso nel 2014 con il crac firmato Cestaro e Penocchio. Bonetto, retrocessione di quest’anno a parte, ha conquistato di diritto un posto d’onore nella storia del Calcio Padova. Restano perplessità sulla strategia d’uscita: addossare la parte più consistente delle responsabilità alle critiche ricevute (“Quando non sei più amato meglio fare un passo indietro” ha detto) appare pretestuoso, quando è evidente che sul banco degli imputati in questa stagione sono saliti soprattutto giocatori, allenatori e ds. A Bonetto e soci, da tutte le componenti, è sempre stata riconosciuta buona fede e impegno. Salvo due comunicati a retrocessione avvenuta da parte di Tribuna Fattori e Aicb, dove si sono criticati soprattutto episodi specifici e dove non è comunque mai stata attaccata la persona (cosa avrebbero dovuto dire allora in passato i vari Corioni, Lotito, Zamparini…?).
L’arco temporale del Padova di Bonetto si è semplicemente esaurito. Delusione sportiva, aspettative e pressione, dispendio economico: un mix che ha spinto Bonetto a passare la mano. Ora il tema veramente caldo, più dello stadio (che non si farà), riguarda la persona che guiderà il Calcio Padova: pur con un profilo di alto spessore nel mondo della finanza (ha fondato l’hedge fund londinese Amber Capital, che detiene partecipazioni in diverse società italiane e europee), Oughourlian non ha alcun legame “sentimentale” con il Calcio Padova e non sono ancora chiari i suoi obiettivi. Sembra certo che, a differenza di quanto successo nel Lens non sarà lui in prima persona a fare il presidente, ma delegherà una persona di fiducia. Oughourlian è uomo di finanza, il suo compito è quello di scommettere su titoli, intravedere potenzialità, vendere, comprare e possibilmente creare plusvalenze. Cosa rappresenti il calcio per lui non è ancora così chiaro. Il Calcio Padova ora è nelle sue mani, a fine mese conosceremo uomini e programmi del suo progetto padovano.

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  1. Appiani per sempre - 3 giorni fa

    Nascondersi dietro un comunicato della Fattori ha dell’incredibile.
    L’ha detto lui stesso, già a settembre aveva deciso di mollare quindi inutile tirare merda in giro.
    Vinto il campionato di D ha incassato il premio impostndo B con Guidone ecc
    A gennaio speso quanto ?…adesso lascia una società con debito 0 € .
    Se riusciva a salvarsi con gli investimenti di luglio e mollava, lasciava comunque una società a debito 0 o i soldi del mercato di Gennaio facevano gruzzoletto ?
    Amore per il Padova ? bah ho qualche dubbio.
    Il Padova per Oughourlian è la 3 società di cui è presidente….secondo voi farà gli interessi della città ?….cose già viste purtroppo

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