Due strade, due mesi di tempo: restyling “pubblico” dell’Euganeo o progetto-Bonetto con parco tematico

Lo stallo del Governo italiano non aiuta. I soldi del bando periferie, a cui partecipa anche Padova (bando compilato dall’assessore Bonavina qualche mese fa) non arrivano perchè nessuno, dall’alto, può dare l’assenso all’erogazione del finanziamento. Questo, come ben chiarito anche ieri dagli attori protagonisti della telenovela-stadio (sindaco Giordani e presidente Bonetto in primis), non aiuta il progetto del restyling con soldi pubblici dell’Euganeo: senza quei due milioni non si fa nulla. L’ipotesi B è il progetto di Bonetto, che costa circa 30 milioni e che ha bisogno di finanziatori di varia natura (dalla banche, a eventuali affittuari del parco sportivo a cui si sta pensando). Il presidente del Padova ha chiesto al sindaco due mesi di tempo per capire se il progetto economicamente può stare in piedi, dopodichè se così non fosse, si chiuderebbe definitivamente il discorso nuovo stadio (e si aspetterebbero i soldi del Coni. Ma i tempi potrebbero dilatarsi ancora).

 

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