La griglia di partenza della serie B 2018/19: tre “bolidi” davanti a tutti

09-08-18  HELLAS VERONA SAMUEL DI CARMINE

L’organico della serie B può cambiare ancora, ma intanto ecco le nostre opinioni sui movimenti di mercato e la griglia di partenza delle 19 squadre:

1. Verona: Setti ha rivoluzionato completamente l’organico con 15 acquisti più il rientro di Pazzini dalla deludente esperienza al Levante. I gialloblù hanno puntato sul blocco Bari della scorsa stagione, che aveva fatto bene con Grosso (Balkovec, Empereur, Henderson, Marrone, Cisse). Su questa base si sono andati a sommare elementi di categoria come i terzini Almici e Crescenzi, mentre in mezzo sono arrivati Gustafson e Laribi. Straripante l’attacco completato dall’esterno Ragusa e dal bomber Di Carmine. Tutti calciatori di grande rendimento e abituati a lottare il vertice. Autentica corazzata. Voto 9

2. Benevento: Ecco la seconda corazzata del campionato. Vigorito come tutti gli anni ha fatto le cose in grande: 15 acquisti per riconquistare subito la A. Questa la mission dei giallorossi, che hanno convinto Bucchi a scendere di categoria dopo la poco fortunata esperienza di Sassuolo. Una squadra che rappresenta la giusta miscela di esperienza (Maggio e Nocerino) e talento. Proprio nel reparto offensivo regna l’abbondanza. Esterni offensivi di classe e fantasia come Ricci, Improta, Buonaiuto e Insigne che potenzialmente possono avere raffiche di gol nei piedi. Senza dimenticare il giovane Asencio, che a sprazzi ha già incantato l’anno scorso ad Avellino. La conferma di Viola (rinnovo triennale) in mezzo certifica, ulteriormente, la qualità a disposizione dei giallorossi. Bucchi poi è pronto a scommettere sulla rinascita di Di Chiara a sinistra. L’unico rimpianto si chiama Kaputska (Leicester), saltato dopo che il polacco aveva già sostenuto le visite mediche. Voto 9

3. Crotone: Ha mantenuto la struttura che gli ha permesso di raccogliere trentacinque punti nell’ultima Serie A. Grande colpo riuscire a tenersi Nalini, il ragazzo di Pradelle di Nogarole con tanto mercato anche al piano di sopra, insieme a Simy e Rodhen reduci dal Mondiale con Nigeria e Svezia ma senza più Trotta tornato a Sassuolo. Davanti il Crotone avrà gli spunti dell’atalantino Molina protagonista ad Avellino. Più gli argentini Curado e Spinelli. Difensore uno, centravanti l’altro. Acquistati dal Genoa e subito parcheggiati nell’alta Serie B. Squadra solidissima, tra le favorite alla promozione diretta. Voto 8,5

4. Cremonese: Progetto ambizioso per l’altrettanto ambizioso presidente Pietro Arvedi. Sotto la guida di Mandorlini (profondo conoscitore della serie cadetta) è stata allestita una squadra davvero forte. Di qualità l’addizione di Castagnetti, regista dell’Empoli che ha stravinto la B, ma anche del terzino genoano Migliore e del mediano belga Emmers (prestito dell’Inter). Sistemata la difesa con l’esperienza di Terranova, promosso col Frosinone. Davanti sicuri i gol di Montalto, venti l’anno passato a Terni. Voto 7,5

5. Palermo: I rosanero ci riprovano, dopo aver fallito il salto di categoria l’anno scorso. In panchina è tornato Tedino (da capire quanto duraturo sarà il legame con l’imprevedibile Zamparini) che avrà a disposizione pezzi da novanta come Puscas e Falletti, ottenuti da Inter e Bologna. Ma ci sono partenze illustri e pesanti: persa la luce di Coronado, volato negli Emirati Arabi, le garanzie in area di La Gumina venduto all’Empoli e il peso di Gnahore tornato in Francia all’Amiens. La variabile sono i mercati europei aperti fino a fine agosto con cui il Palermo sta lavorando molto per le uscite. Voto 7,5

6. Brescia: Affascina il potenziale delle Rondinelle che s’è rifornito soprattutto dall’Empoli con le reti di Donnarumma e la sostanza difensiva di Romagnoli. Riprendendosi dal Genoa le giocate di Morosini e dalla Ternana quelle di Tremolada. Voto 7,5

7. Spezia: Promette davvero bene lo Spezia con un bomber d’effetto come Galabinov e in porta dall’altro genoano Lamanna oltre a Bartolomei, gioiello del Cittadella, a sinistra Crivello del Frosinone e in mediana Crimi dalla vicina Entella. Voto 7,5

8. Salernitana: “Imparentata” con la Lazio da cui ha avuto Di Gennaro in regia e il terzino olandese Anderson, è guidata da un grande condottiero come Colantuono. Portiere (Micai) tra i più affidabili della categoria, in attacco due produttive bocche da fuoco fra Jallow, undici centri a Cesena, più l’ex cesenate Djuric rientrato in Italia dopo la stagione al Bristol nella Championship inglese. Voto 7

9. Foggia: Meriterebbe una posizione più alta per la qualità dell’organico, ma c’è l’incognita del contraccolpo psicologico della penalizzazione (partirà da -8). Tanti squalificati in partenza: Galano (3 giornate), Floriano (2), Agnelli, Mazzeo e Gerbo (1) ai quali si sommano gli infortunati Deli e Iemmello (con le condizioni di Cicerelli da verificare), oltre alle non perfette condizioni fisiche dei neo arrivati Busellato, Rizzo e Boldor. Da capire come supererà il momento difficile iniziale. Voto 6,5

10. Venezia: Si riparte dopo l’addio di Inzaghi con un nuovo progetto. Dall’Inter è arrivato Valter Vecchi con la sua indiscussa capacità di allenare giovani talenti, il ds Angeloni ha faticato non poco a ridurre l’organico (anche come monte ingaggi). Duro colpo la partenza della stella Stulac a centrocampo, la squadra ha mantenuto comunque l’ossatura che ha molto ben figurato l’anno scorso. E i due acquisti principali, Di Mariano e Schiavone, sono validissimi elementi. Voto 6,5

11. Pescara: Mercato chiuso senza squilli, si può dire che la permanenza di Brugman è il vero valore aggiunto della rosa. Ci sono comunque diversi elementi di esperienza e qualità agli ordini di Bepi Pillon come Matteo Ciofani in difesa o i giovani Capone e Del Sole in attacco. Voto 6,5

12. Padova: Si parte a fari spenti, ma con il grande entusiasmo della piazza e la grinta del rinato Pierpaolo Bisoli. Si è volutamente puntato di più, durante il mercato, su difesa e centrocampo (Capelli, Ceccaroni, Della Rocca sono giocatori già pienamente collaudati e affidabili in serie B). Rimane qualche dubbio sull’attacco (se rimane così), con Capello e Bonazzoli di grande prospettiva ma forse ancora acerbi per caricarsi sulle spalle certe responsabilità. Scommessa anche tra i pali, con Merelli promosso titolare dopo qualche presenza l’anno scorso in C. Difficile prevedere il cammino dei biancoscudati, di certo c’è che, se dovessero rimanere le 19 squadre e le 4 retrocessioni, è bene guardarsi innanzitutto alle spalle. Voto 6,5

13. Ascoli: Non dispiace il nuovo Ascoli (che ha cambiato proprietà con Antonio Tesoro presidente), squadra fisica, guidata da Vivarini in panchina e rinforzata dall’ultimo mercato con Cavion, l’ex Cittadella Kupisz, Ninkovic, e Ardemagni, che di gol ne fa sempre in serie B. Voto 6,5

14. Perugia: Punto di domanda per la squadra umbra dopo gli addii di Cerri, Buonaiuto e Di Carmine ma col ritorno di Han, che nella prima parte della scorsa stagione aveva fatto sfracelli, l’aggiunta di Gyomber dietro e il portiere Gabriel, svincolato dal Milan. Voto 6,5

15. Cittadella: Solo da queste parti è possibile incassare oltre 10 milioni dal mercato, reinvestire zero e raccogliere anche gli applausi dei propri tifosi. Ma il passato insegna che con la maglia granata i giocatori si rigenerano o trovano la consacrazione definitiva. Da scoprire Panico (il vero investimento), occhio alla coppia Finotto-Scappini in attacco. Difesa sulla carta deboluccia. Voto 6

16. Lecce: Modulo con trequartista per Liverani che guida i giallorossi al loro ritorno in serie B. Falco cercherà di accendere la fantasia per le giocate di La Mantia (elemento interessante) e Pettinari (in cerca di riscatto). La squadra è cambiata molto, infarcita di discreti giocatori per la categoria. Lotterà per la salvezza. Voto 6

17. Cosenza: Ha battuto due colpi importanti in coda di mercato, risollevando una campagna acquisti fiacca e non all’altezza della categoria. Con l’estro di Garritano e il potenziale senso del gol (comunque da ritrovare) di Maniero può dar fastidio. Una marcia in più può darla il caldissimo stadio San Vito Marulla. Voto 5,5

18. Livorno: Squadra piuttosto matura che punterà sull’esperienza di alcuni elementi come  Dainelli, Diamanti e Valiani (ma la tenuta ateltica rimane un arcano). Ma ci sono tante scommesse, a partire da Lucarelli in panchina. L’attacco ad esempio è affidato a due giocatori un po’ arruginiti come Kozak e Giannetti. Fiducia a Murilo dopo l’ottimo campionato di C. Voto 5

19. Carpi Dopo anni di campagne acquisti generose (grazie anche ai soldi della serie A), il club emiliano ha deciso di ridimensionarsi. Lo si capisce dagli sconosciuti scelti al timone della parte tecnica: Stefanelli (ds) e Chezzi (allenatore). La squadra ha perso Mbakogu, Melchiorri, Garritano e Brosco, sono rimasti i fedelissimi Jelenic, Poli, Sabbione e il portiere Colombi (ma saranno motivati?). In arrivo giocatori “scartati” da altri club come Pezzi e Arrighini (ex Cittadella), Di Noia o Piu. Incognita Mokulu in attacco. Voto 4,5

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