Padova, aggiornamento sulla panchina di Bisoli dopo il derby con il Cittadella

Il Padova pareggia e dà segnali di vita contro il Cittadella, ma la panchina di Bisoli resta fortemente traballante. La partita di oggi poteva risultare fatale al tecnico biancoscudato. Ne è uscito invece un pareggio molto combattuto, con la bilancia leggermente a favore del Padova per quanto visto sul campo. Bisoli, che non ha parlato a fine gara, ha presentato una formazione più “coraggiosa” rispetto al 3-5-2 visto ultimamente, con il rispolvero di Minesso sull’esterno destro in un inedito 4-2-3-1. La squadra ha lottato e dimostrato con i fatti di seguire il tecnico, nonostante i numerosi cambi tattici. Permane la poca confidenza con il gol dei due attaccanti, che continua a pesare alla squadra, e un’impronta di gioco molto pallida (oggi il lato positivo riguarda più la verve agonistica che grandi palleggi). Capitolo a parte per il portiere, con Bisoli (molto probabilmente appoggiato dalla società) che ha optato per una scelta delicata: lasciare in panchina Merelli dopo la brutta prestazione a Perugia per fare spazio a Perisan (oggi autore di una grande parata). Più che una bocciatura, c’è la volontà di proteggere il giovane portiere da eccessive pressioni per non “bruciarlo”. Ritornerà anche il suo momento. Dicevamo di Bisoli: la società ha apprezzato il pareggio di oggi, ma è evidente che l’allenatore rimane sulla graticola. Ogni partita da qui in avanti, finchè non arriveranno risultati e prestazioni convincenti, sarà decisiva: a partire da Ascoli, sabato prossimo. Possibili decisioni da parte della società sull’allenatore sono dunque rimandata di sette giorni.

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