Padova-Ascoli, ultima chiamata per la salvezza: vincere o sprofondare

Marchigiani caricati dalle parole del presidente, sarà una sfida drammatica

Un trittico da brividi. Servono 9 o 7 punti tra Ascoli, Carpi e Cosenza per tornare a galla e riprendere a respirare ossigeno. Il Padova non ha scelta, non può più accontentarsi di buone prestazioni se a queste non seguiranno le vittorie. Solo così si potranno affrontare sfide decisamente meno alla portata (Palermo, Lecce e Benevento) con più sicurezza e meno paura. Questa sera l’atto primo, contro un Ascoli barcollante, che le ha prese prima dal Lecce (7-0), per poi subire un amaro pareggio con il Benevento (2-2 con rimonta). Ma pur sempre una squadra più continua rispetto ai biancoscudati, che viaggia a 33 punti, tre sopra la zona play-out. “Chiedo al mister, ai giocatori e ai tifosi di guardare il bicchiere mezzo pieno della partita col Benevento – ha detto in queste ore il presidente dei bianconeri Pulcinelli – . Ho visto la reazione, ho visto la voglia di vincere. Era quello che chiedevo! Questo campionato a 19 squadre è difficilissimo ma ce la faremo. Ne sono convinto. Ci manca la concentrazione nei minuti finali quando ci assale, forse, la paura di non farcela. La paura di non riuscire a vincere. A Padova ci aspetta una gara fondamentale, da vincere, occorre crederci sul serio, senza scuse o alibi per gli assenti, gli squalificati e gli arbitraggi. E’ vero che abbiamo avuto un solo rigore all’attivo, ma contro tutto e tutti andiamo a prenderci questa importantissima vittoria che può rilanciarci nella zona di nostra competenza”.

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Appuntamento alle 21 per la cronaca live, di seguito sala stampa e pagelle del match.

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