Padova e Bari, la pista della discordia che accomuna Euganeo e San Nicola

Tutto il mondo è paese. La pista di atletica che abbraccia il terreno di gioco e allontana il campo dalla visuale degli spettatori è un problema molto sentito anche a Bari. L’Euganeo come il San Nicola, stessa genesi, storia simile, uguali problematiche. E oggi sia a Bari che a Padova si torna a parlare con insistenza del problema: dalle nostre parti, come sappiamo, c’è in piedi l’idea di Roberto Bonetto (con il Comune in attesa, un po’ indispettita a dire il vero, da quanto traspare dietro le quinte), un progetto ambizioso che rinnoverebbe completamente la “casa” dei tifosi biancoscudati. Ancora presto per capire come evolverà questa faccenda. Anche a Bari in questi giorni infuria la polemica: stadio nato male e difficile da gestire. Troppo grande per le esigenze di una città come quella pugliese. Già troppo vecchio, non solo nelle strutture portanti. Non ci fosse stata la pista di atletica, come previsto sul primo progetto disegnato dall’architetto Renzo Piano, le cose sarebbero andate diversamente. Soprattutto per i tifosi, i principali fruitori e finanziatori dello spettacolo calcio, che, come a Padova, avrebbero potuto assistere meglio e con maggiore partecipazione a oltre 20 anni di partite. Ma, all’epoca, Fidal e Coni presero una posizione più che decisa: la pista doveva essere realizzata, conditio sine qua non per la costruzione dell’impianto. Salvo poi utilizzarla poco o niente in oltre 5 lustri, sia a Padova che a Bari. Le storie dei due stadi continuano a intrecciarsi: entro settembre l’Euganeo potrebbe conoscere la data della sua fine (o del suo nuovo inizio). A Bari scadrà tra pochi giorni la proroga della concessione annuale alla F.C.Bari 1908. Il sindaco Decaro vorrebbe concedere una proroga, ma l’opposizione è già sul piede di guerra, visto che la società non è proprio puntualissima a pagare l’affitto. Si parla anche di un trasloco in altra città. E il San Nicola? Impensabile abbandonarlo, constuire uno stadio stadio nuovo è già stato categoricamente escluso. C’è però uno studio di prefattibilità per un restyling. Chissà se tra qualche decina di anni i tifosi di Padova e Bari potranno finalmente godersi lo spettacolo delle proprie squadre. Intanto si va avanti così, tra progetti abbozzati, polemiche e… piste di atletica.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy