Padova, ecco gli highlights del 2018: dalla vittoria a Vicenza al Bisoli-bis

Si chiude un anno di gioie intense e dolori, della grande cavalcata in B e dei primi mesi difficili in cadetteria. Il 2018 va in archivio ma rimarrà negli almanacchi come l’anno della chiusura di un ciclo importante, iniziato con la ricostruzione del 2014 e la ripartenza dalla serie D. Nel 2018 il Padova è tornato laddove era sportivamente “morto”, dopo quel vergognoso crac finanziario, grazie all’impegno prima di Bergamin e Bonetto, poi solo del secondo.
Un anno, quello che si sta chiudendo, segnato dalla supremazia nel girone B della serie C, chiuso a 63 punti (+8 sulla seconda) dopo mesi in testa alla classifica. Il 27 gennaio il primo squillo con la vittoria in esterna nel derby contro il Vicenza grazie alla rete di Guidone, allungo importante sul Renate, in quel momento secondo, otto punti dietro. Intanto Joseph Oughourlian si presenta ufficialmente come nuovo socio, prima del match tra Padova e Ravenna. Il finanziere debutta sulla tribuna dell’Euganeo con una vittoria imperiosa contro il Ravenna (ancora Guidone il mattatore), che fa salire a 11 i punti di vantaggio. Oughourlian a luglio subentrerà ufficialmente a Bepi Bergamin.
Un altro derby segna una tappa fondamentale nella corsa alla serie B: il 12 marzo il Padova espugna il Mercante di Bassano, allora di Renzo Rosso, per 2-1 e volta subito pagina dopo la sconfitta interna contro il Teramo che aveva spaventato un po’ la piazza. Di Ravanelli e Pulzetti le reti decisive. La strada per la promozione è tutta in discesa, ma il verdetto tarda ad arrivare: a Fermo, il 22 aprile, quasi 700 cuori biancoscudati sugli spalti del Recchioni cercano di spingere il Padova al traguardo. Ma la gioia arriva davanti alla tv, il giorno dopo: la squadra di Bisoli conquista la promozione aritmetica grazie alla sconfitta della Reggiana a Bergamo con l’Albinoleffe. E’ grande festa a Padova! Squadra e tifosi si ritrovano al Kofler tra cori e balli di gioia. Arriva anche la conquista della SuperCoppa e la dirigenza, sull’onda dell’entusiasmo conferma Bisoli e rinnova il contratto, ufficializzato già da qualche settimana, a molti giocatori della rosa. Le premesse per una buona serie B ci sono tutte, anche se dal mercato non arrivano grandi rinforzi: la società costruisce un roster con molti prestiti (più di tutte le altre squadre) puntando sulle valorizzazioni e sui giocatori esperti che avevano conquistato la categoria (Pinzi, Pulzetti, Belingheri, Salviato, Contessa, Trevisan…). C’è chi storce il naso, ma il credito che si è guadagnato la dirigenza è enorme e si va avanti con grande entusiasmo, pur consapevoli che l’obiettivo sarebbe stato solo quello della salvezza. I primi due derby con Verona e Venezia non fanno che galvanizzare ancora di più gli oltre 5000 abbonati, ma poi ci si scontra con le asperità della categoria e arrivano i primi dolori. Ne fa le spese Bisoli dopo il derby con il Cittadella, poi la parentesi ancora più nera con Foscarini e il resto è storia recente. Il 2019 è tutto da scrivere, il popolo biancoscudato spera in nuove soddisfazioni sportive. Dopo anni di grande depressione.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy