Padova, la probabile retrocessione fa vacillare il progetto stadio? E si torna a parlare di maxi-arena per la musica in zona Euganeo

A Natale il socio franco armeno del Padova Joseph Oughourlian aveva parlato di serie B come condizione necessaria per la costruzione del nuovo stadio, salvo poi rettificare, sollecitato proprio dal Presidente Roberto Bonetto. In realtà si tratta di un progetto che va oltre la stretta attualità sportiva del club biancoscudato, tanto che si è sempre parlato, eventualmente, del 2023 come fine lavori. Le parole di ieri sera, nel post match con l’Ascoli, del Presidente Bonetto lasciano però intravedere qualche crepa: c’è l’amministrazione che spinge per poter utilizzare il credito maturato dal finanziamento del Coni, e l’ormai vicina retrocessione in C che potrebbe spaventare, o comunque togliere entusiasmo, a qualcuno tra i finanziatori del progetto. “Perdere la categoria è un danno economico notevole, c’erano progetti importanti è questo che mi fa amareggiare. C’erano, forse ci sono ancora”, parole probabilmente dettate dallo sconforto del momento, quelle pronunciate da Bonetto. Certo è che, nella zona in cui dovrebbe sorgere il nuovo Euganeo, c’è da battere la concorrenza anche di un altro progetto, tornato prepotentemente attuale: la nuova maxi arena da 17 mila posti al coperto con palco internazionale per eventi di musica, che la padovana Zed Entertainment’s World S.r.l. vorrebbe realizzare.

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