Sarà una serie C molto veneta: ecco il possibile girone del Padova

Il Padova in serie C si ritroverà in un mini girone del nord-est, con il dialetto veneto, in particolar modo, che sarà molto parlato negli stadi che frequenteranno i biancoscudati. Giusto anticipare che non ci sono ancora certezze sul criterio che verrà adottato per definire la ripartizione delle 60 squadre che comporranno i tre gironi della terza serie, anche se l’ipotesi più accreditata è quella di confermare l’impostazione delle ultime stagioni; in ogni caso, sarà da capire come saranno “spartite” le ben otto compagini lombarde (Giana Erminio, Renate, Monza, Feralpi Salò, AlbinoLeffe, Pro Patria, Como, Lecco). Inoltre, come ormai consuetudine per il calcio italiano, ci sono ancora diverse situazioni in bilico, in attesa di settimane che si annunciano roventi per la giustizia e la burocrazia che regolano il mondo del pallone. Solo limitandoci al Veneto, il Venezia (appena retrocesso in serie C dopo i playout persi ai rigori con la Salerniatana) e la Virtus Verona (scesa in D perdendo il doppio spareggio con il Rimini) sperano ancora di poter tornare nelle rispettive categorie di provenienza. Il patron dei lagunari, Joe Tacopina, ha già preannunciato una dura battaglia legale per ottenere la riammissione in B, ritenendo illegittimi i playout appena disputati. Allo stesso modo Gigi Fresco, presidente-allenatore del club rossoblu veronese, punta in prima battuta alla riammissione in C (in questi giorni sta trattando con i giocatori più importanti per non farli “scappare”), altrimenti può confidare nella graduatoria per il ripescaggio con ottime probabilità.  Oltre a Venezia e Virtus Verona, il Padova se la vedrà anche con due avversarie molto toste. Sicuramente tra le candidate al salto di categoria per la prossima stagione c’è il Vicenza, con il suggestivo ritorno di Di Carlo da allenatore. L’ex mediano biancorosso ha già sparato altissimo: “Torneremo in serie A e ci sarò io in panchina”. Proclami estivi a parte, il club del patron Renzo Rosso vuole riscattarsi dopo una stagione non certo esaltante. Si attende un calciomercato da big con il nuovo direttore sportivo Magalini già al lavoro per le prime trattative. Poi c’è la Triestina, che ha visto infrangersi il sogno della serie B davanti ai ventimila tifosi accorsi al Rocco per la finale contro il Pisa: avrà subito la forza caratteriale ed economica per riprovarci? Un elemento fondamentale potrebbe essere la conferma o meno del tecnico Massimo Pavanel, per il quale le offerte alternative non mancano, a partire proprio da Padova. C’è curiosità infine e attesa per capire come l’Arzignano Valchiampo del presidente Lino Chilese si presenterà da debuttante al gran ballo del professionismo (proprio ieri la società si è strutturata in SRL come richiesto dalla Lega). Competenza calcistica e capacità di programmare (già ampiamente dimostrate) lasciano immaginare che la formazione dell’Ovest Vicentino saprà attrezzarsi per non disputare una stagione da semplice “sparring partner” delle squadre più titolate, anzi (guarda qui la puntata di Storie di Sport, con la presenza del vicepresidente gialloceleste Enrico Gastaldello). È in arrivo un direttore generale di ottimo livello che andrà a irrobustire l’organigramma. Infine, fuori dal Veneto, c’è la bomba Monza che non si sa ancora se “esploderà” nel girone A o B: vista la potenza economica pronta a trasfomarsi in una campagna acquisti che si preannuncia sontuosa per la categoria, nessuno vuole con sé il club lombardo targato Berlusconi.

 

 

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